HOODED MENACE – Gloom Immemorial

 
Gruppo: Hooded Menace
Titolo: Gloom Immemorial
Anno: 2014
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Doomentia Records
Contatti:

Facebook  Twitter  Bandcamp  Reverbnation  Last.fm

 
TRACKLIST

  1. Fulfill The Curse
  2. The Eyeless Horde
  3. A Decay Of Mind And Flesh [cover Anima Morte]
  4. The Haunted Ossuary
  5. I, The Devil Master
  6. Catacombs Of The Graceless
  7. Abode Of The Grotesque
  8. Instruments Of Eternal Damnation
  9. Chasm Of The Wraith
  10. The Creeping Flesh
  11. Monuments Of Misery
DURATA: 01:15:41
 

La Minaccia Incappucciata finlandese guidata da Lasse Pyykkö (Claws, Ruinebell, Phlegethon, Vacant Coffin ed ex Shrouded, Swarming, The Skeletal e Acid Witch) è laboriosa come una instancabile formica e ha pubblicato una quantità enorme di materiale dal proprio anno di nascita (il 2007). Oltre ai tre buonissimi album "Fulfill The Curse" (2008), "Never Cross The Dead" (2010) e "Effigies Of Evil" (2012), ha partorito due ep ("Necrotic Monuments" e "Labyrinth Of Carrion Breeze", entrambi nel 2012) e una serie di split che li hanno visto condividere il tempo con realtà quali Anima Morte, Coffins, Ilsa, Asphyx, Horse Latitudes e Loss, per un totale di dodici uscite ufficiali in sette anni di attività.

Ora da quelle opere minori, ma sempre affascinanti per chiunque voglia avere in collezione una discografia completa e poter ascoltare perle spesso inspiegabilmente tenute fuori dalle prove di lunga durata, sono stati recuperati i brani che compongono la scaletta di quella che si potrebbe definire una raccolta celebrativa intitolata "Gloom Immemorial". Gli Hooded Menace fanno i conti con ciò che è già stato, a chiusura di una prolifica prima ondata compositiva, dando così la possibilità a chi li segue da tempo e non sia riuscito a reperire quel materiale per vari motivi di farlo proprio in un'unica botta. Questa operazione comunque risulta essere interessante anche per gli amanti del death-doom in genere e consigliabilissima per i neofiti della band, che avranno a disposizione oltre settantacinque minuti di musica sui quali poter fare affidamento.

Inutile dire che per chiunque sia fisicamente ed emotivamente legato alla scena in questione — anche in maniera non particolarmente forte — la qualità dei pezzi di cui Pyykkö è autore e il carattere importante di una proposta che suona grassa, oscura, dalle tinte horror e pesante quanto e come dovrebbe abbiano fatto la differenza, permettendo al progetto finnico di non trovare particolari ostacoli nel conquistarsi sin dalle battute iniziali un posto nel cuore dei fedelissimi e candidarsi al titolo di formazione da must have: una di quelle che riesce sempre e comunque ad andare a segno.

In attesa di un quarto capitolo discografico, che conoscendo i loro tempi non dovrebbe tardare poi tanto, l'ascolto di "Gloom Immemorial" vi sarà d'ottimo, e ripeto ottimo, supporto.

Facebook Comments