HORNED ALMIGHTY – Contaminating The Divine

 
Gruppo: Horned Almighty
Titolo:  Contaminating The Divine
Anno: 2009
Provenienza:  Danimarca
Etichetta: Obscure Abhorrence Productions
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TRACKLIST

  1. Vile Works Of Witchcraft
  2. Contaminating The Divine
  3. Death Of The Soul
  4. A Satanic Salutation
  5. Litany For The Sick
  6. The Doctrine Supreme
  7. Manifestation Of His Glory
  8. Day Of Purification
  9. The Serpent Tempter
DURATA: 36:20
 

Ultimamente la Obscure Abhorrence sta sfornando una uscita dopo l'altra, a ritmi forsennati con buona qualità. Ecco approdare all'etichetta anche i danesi Horned Almighty che con "Contaminating The Divine" tornano con un album a distanza di tre anni, spezzati soltanto da un live pubblicato nel 2007.

Ciò che colpisce al primo ascolto è l’impatto sonoro e il groove che caratterizza il suono degli Horned Almighty, dotato di infiltrazioni Black 'n' Roll talvolta al limite del Punk. Basti ascoltare pezzi come "A Satanic Salutation", "Day Of Purification" e la stessa canzone che da titolo al lavoro per capire come il Black metal dei danesi sia contaminato da influenze che lo rendono ignorante, grezzo e diretto.

Riff suonati con violenza, con una carica blasfema e dannatamente perversa, resi ancora più incisivi dalle linee vocali di S., feroci e trascinanti che riescono a smuovere persino i cadaveri. Dinamiche e sensazioni diverse vengono invece sprigionate da "The Serpent Tempter" che con i suoi accordi dissonanti e sospesi, con un lieve feeling Southern rock, ricordano gli ultimi Glorior Belli: a ritmiche deliranti e venate di follia si sostituiscono improvvisi cambi di tempo incalzanti e febbrili. Altro momento affascinante e dotato di una diabolica sensualità è "Vile Works Of Witchcraft", canzone che sintetizza al meglio i nuovi Horned Almighty, sempre in bilico tra Black 'n' Roll e sonorità alienanti e sinistre, contraddistinte da strutture ritmiche trascinanti e mai ripetitive.

Chitarre rocciose, aggressività, repentini cambi di tempo ed immediatezza, conditi da un'atmosfera fetida e rovente, sono gli ingredienti che compongono "Contaminatine The Divine". Un album che alla lunga può lasciare emergere qualche somiglianza di troppo tra un brano e l’altro, ma al quale bisogna riconoscere l’efficacia di una formula che colpisce al primo ascolto e che non lascia indifferenti. Se cercate una scarica di mefistofelica energia, senza troppa ricercatezza e complessità, gli Horned Almighty fanno al caso vostro.

 

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