HORSE LATITUDES – Awakening

 
Gruppo: Horse Latitudes
Titolo: Awakening
Anno: 2012
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Doomentia Records
Contatti:

Facebook  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Preparation
  2. Dissolution
  3. Profane Awakening
  4. Decline Of The Ages
  5. Into The Deep
  6. Along The Circles
DURATA: 47:22
 

I finnici Horse Latitudes sono una band nota ad Aristocrazia, li avevamo incrociati con il debutto "The Gathering", al quale era succeduto lo split con gli Hooded Menace, e adesso è arrivata la seconda uscita di lunga durata intitolata "Awakening". Il trio composto dai due bassisti ed effettisti Heidi e Vellu e dal batterista-cantante Harri ha mantenuto intatta la corposità e l'animo oscuro del primo album, portando però il livello delle composizioni e quello del feeling a raggiungere uno step avanzato.

Il suono incantatore e da nenia decadente che si espande nei brani ha acquisito dal lato emotivo una dose massiccia di tratti onirico-incatenanti, che disegnano nella mente dei veri e propri ritratti dai quali è difficile venire fuori, una tela caratterizzata da tinte che tendono ad annerirla sempre più, non lasciando scampo allo sguardo, se non quello di concentrarsi su di una figura che prima o poi diverrà monocromatica.

A esclusione dell'introduttiva "Preparation", breve apertura del sipario, lo show vede susseguirsi cinque tracce di durata medio-lunga, totalmente prive del fattore noia. La cadenza diluita, pesante e straniante che l'uso del doppio basso fornisce, differentemente da quello classico, con l'apporto della chitarra si presta a un rotolare continuo, uno scandagliare le profondità senza uscirne neanche per un secondo. L'unica eccezione a questa immersione voluta nel nero è rappresentata dalla voce pulita di Harri, anche questo però è un appiglio flebile dato che il cantante non si crea problemi nel renderla meno chiara, variando l'esecuzione in maniera da divenire più urlata o bassa, al limite col growl, per dare maggiore connotazione al sentimento di desolazione e angoscia del quale il disco si fa carico.

Scegliere a rappresentanza una canzone piuttosto di un'altra sarebbe poco consono per un disco come "Awakening", il sentiero tracciato all'interno dei profondi solchi marchiati Horse Latitudes è da assumere in un'unica soluzione. Non c'è il pericolo di doversi fermare per riprendersi, si è nutriti dalla volontà di arrivare in fondo a una prestazione che al pari di una notte nella quale le stelle sono celate allo sguardo potrebbe improvvisamente sorprendervi con una Luna rosso sangue a far da probabile guida, sino al declino conclusivo segnato dalle ultime note di "Along The Circles".

Chi ha già avuto modo di incrociare gli Horse Latitudes in passato può andare tranquillamente a botta sicura, l'acquisto di un album simile arricchirà ulteriormente la collezione. Agli altri invece consiglierei di ascoltare anche "The Gathering" e poi decidere se prenderli uno per volta o entrambi in un'unica soluzione. Qualunque sia la vostra decisione in merito, questa è una band che merita attenzione e riscontro, a voi utilizzare il metodo più adeguato per far sì che non le manchino.

Facebook Comments