HOSTIS – Hostis

 
Gruppo: Hostis
Titolo: Hostis
Anno: 2016
Provenienza: Montenegro
Etichetta: Miner Recordings
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TRACKLIST

  1. Hostis
  2. Beneath The Machinery Of Demise
  3. Mutilation Of Truth
  4. Demigods
  5. In Shadow Of The Crucified
  6. Gods Are Dead
DURATA: 39:38
 

Penso di poter affermare con certezza di non essermi mai imbattuta prima d'ora in una band metal proveniente dal Montenegro, per questo mi sono accostata agli Hostis non senza una certa curiosità. Si tratta di un gruppo nato nel 2010 e che, come spesso accade, ha dovuto attendere a lungo prima di dare alla luce il primo lavoro, un disco eponimo pubblicato lo scorso agosto 2016.

"Hostis" conta sei tracce di matrice death-thrash metal molto interessanti, ben composte e strumentalmente variegate; e posso fin da subito dire che il mio giudizio globale su questo album è assolutamente positivo. La prima traccia, anch'essa eponima, è davvero di grande impatto, anche se non condivido particolarmente la scelta di lasciarla priva di testo: si sente moltissimo la mancanza di una linea vocale ed è un peccato, perché è effettivamente la mia preferita tra tutte e con l'aggiunta della voce avrebbe guadagnato ulteriori punti.

A parte questo commento di carattere strettamente personale, il disco è di buon livello sia per il missaggio che la tecnica; gli altri brani sono caratterizzati da vocalità brutali e profonde, molto più vicine al brutal death che a quelle tipiche del thrash, a partire da "Beneath The Machinery Of Demise". Tutte le tracce superano i cinque minuti di durata e attraversano momenti più o meno articolati, fatti di rallentamenti strumentali e accelerate improvvise; segnalo il bel passaggio strumentale all'inizio della conclusiva "Gods Are Dead".

"Hostis" è un lavoro d'esordio e, quindi, ancora perfezionabile sotto alcuni aspetti, soprattutto quello della struttura, la quale tende a ripetersi in modi più o meno marcati; a ogni modo, lo consiglio a tutti gli appassionati di death e thrash metal di matrice moderna, così come raccomando di tenere d'occhio la band anche in futuro.

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