HOUWITSER – Bestial Atrocity

 
Gruppo: Houwitser
Titolo:  Bestial Atrocity
Anno: 2010
Provenienza:  Olanda
Etichetta: Sevared Records
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TRACKLIST

  1. Bestial Atrocity
  2. Devoured Cunt
  3. Conviction Through Torture
  4. Sledgehammer Redemption
  5. Vision Of Blood
  6. Hatred Vindicated
  7. Shredded To Pieces
  8. Lynch The Cancer
  9. The Lingering Death
  10. Flayed, Beheaded And Quartered
  11. Demolish The Deformed
  12. Catenated
DURATA: 43:36
 

Gli olandesi tornano alla carica, gli Houwitser non sono purtroppo conosciutissimi pur avendo alle spalle una discografia di tutto rispetto, la band ha sempre vissuto di una cronica instabilità in line-up che l'ha più volte rivoluzionata tanto che dei membri fondatori è rimasto il solo chitarrista Michel Alderliefsten. La formazione adesso è così composta: Stan Blonk alla voce, Richard Gielen compagno di sei corde di Michel, Ramon Ploeg al basso e Marco De Groot alla batteria, noterete che non mancano di sicuro le qualità e l'esperienza per realizzare buona musica.

Nel 2009, a distanza di sei anni dall'ultimo studio album "Damage Assessment", ci avevano offerto l'ascolto di "Sledgehammer Redemption", un ep di appena due tracce che sembrava, e poi si è rivelato essere, l'apripista per un nuovo lavoro uscito a settembre per Sevared Records e intitolato "Bestial Atrocity".

Le coordinate sonore sono quelle che hanno da sempre costituito il loro modo di far death metal legato all'old school, le influenze di gente come Cannibal Corpse, Bolt Throwere la violenta caratterizzazione di Deicide e Sinister rivivono nelle note di episodi pari a sprangate in pieno volto quali sono "Devoured Cunt" e "Hatred Vindicated". La seconda citata faceva coppia con quella che dava il titolo al mini capitolo antecedente a quest'uscita e seppur sia dotata di una discreta carica belligerante convince solo in parte, mancando di quel gancio che trascini appieno, aspetto purtroppo riscontrabile anche in altri brani come "Shredded The Pieces" e "Lynch The Cancer" dove però il drumming offerto da De Grot inspessisce non poco la portata. Penultimo piatto sostanzioso in quanto a durata è "Demolish Deformed", la costruzione forte di buoni spunti sicuramente non dispiace soprattutto quando allenta la presa nel finale con un riff ampio e greve che da vita a un vortice da headbanging lento e continuato.

Tirando le somme fra le mani si ha un "Bestial Atrocity" solido come un mattone che di base non pecca e con uno Stan dietro il microfono che growla duro e scuro come si deve, non sono però presenti i cosiddetti puntini sulle "i" in grado di fornire quella marcia in più al lavoro. La cattiveria espressa si affievolisce in alcune occasioni rimanendo quasi sospesa, sembra ci sia il freno a mano tirato in certi momenti, peccato.

Quello che so per certo è che per chi scrive gli Houwitser sono un gradito ritorno ed è questo ciò che più o meno mi attendevo da loro, un granitico album di death metal privo di fronzoli, ghirigori tecnici ed effeminati lustrini emo-core, ne sono soddisfatto anche se seguendoli da una vita hanno dimostrato in passato di saper fare di meglio. Consiglio pertanto "Bestial Atrocy" agli amanti del genere che amano attitudine e zero compromessi quali cardini di un suono che per fortuna di morire non ha proprio voglia!

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