HOWLS OF EBB – Vigils Of The Third Eye

 
Gruppo: Howls Of Ebb
Titolo:  Vigils Of The Third Eye
Anno: 2014
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: I, Voidhanger Records
Contatti: non disponibili
 
TRACKLIST

  1. Imperial Prophets
  2. Martian Terrors, Limbonic Steps
  3. Opulent Ghouls… Blessed Be Thy End
  4. The Arc. The Vine. The Blight
  5. Of Heel, Cyst And Lung
  6. The Deep Well
  7. Vigils Of The 3rd Eye
  8.  Illucid Illuminati Of The Dark
  9. The Devious Nectar – Purgatory Reprisal
DURATA: 48:00
 

Se c'è un aggettivo per definire il debutto dei misteriosi Howls Of Ebb, questo è «spiazzante». Fin dalle prime note, il sound dello sconosciuto trio di San Francisco è intriso di acide, schizofreniche cose che si sviluppano intorno a un'ossatura death metal quanto mai scarna e malata. Dimenticate però la tipica impronta che tanto spesso oggi contraddistingue il filone occulto del genere, quelle chitarre liquide e pastose, ancorché malvagie, sdoganate dai sosia di turno degli Incantation negli ultimi anni: "Vigils Of The Third Eye" è il disco più gelido, asciutto, freddo e weird che vi capiterà di trovare nel calderone del death underground di questo 2014.

zEleFthaNd, all'anagrafe Patrick Brown (un passato nelle diverse incarnazioni della stessa band, inizialmente a nome Nepenthe, poi Ligeia, infine King Carnage, prima di archiviare definitivamente il capitolo e concentrarsi su qualcosa di diverso, gli Howls Of Ebb appunto), insieme ai compagni d'arme Benign Blight e Rotten Bliss, dà alle stampe sotto I, Voidhanger un disco ermetico ed estremamente complesso. Fin dalla confezione, come sempre notevole per le uscite dell'etichetta siciliana, l'album si presenta allo stesso tempo affascinante e ostico: i dipinti di Wiley Trieff, infatti, sono tanto d'impatto quanto è difficile (impossibile?) dare loro una precisa interpretazione. Ogni pagina del libretto si presenta corredata dagli imperscrutabili testi di un brano e da un'illustrazione ad hoc; peccato che né l'uno né l'altro elemento aiutino anche solo vagamente a comprendere appieno cosa sia passato per la testa di zEleFthaNd, unico compositore del trio, durante il processo di scrittura. Perché questi tre quarti d'ora abbondanti di musica sono follia allo stato puro contornata da una malvagità senza pari, un flusso gorgogliante di instabilità emotiva che non può essere scalfita né tantomeno compresa nemmeno con l'aiuto degli stessi testi. Questi, infatti, non sono che esortazioni e invocazioni demoniache, rimandi esoterici a chissà quale strano bestiario.

I suoni sulfurei e particolarissimi di "Vigils Of The Third Eye" non ne permettono l'iscrizione a nessun preciso sottogenere, a nessun particolare affluente dell'ormai vastissimo fiume death metal. I versi sibilati con tono demoniaco, i continui cambi di tempo, ma parallelamente la linearità delle strutture e i suoni estremamente minimali fanno sì che la proposta degli Howls Of Ebb rappresenti davvero un caso a sé stante, un tortuoso torrente del tutto indipendente dal fiume di cui sopra, impossibile da navigare, che però a tutti i costi vale la pena tentare di risalire.

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