HUMANGLED – Fractal

HUMANGLED – Fractal

Informazioni
Gruppo: Humangled
Anno: 2010
Etichetta: Abyss Records
Contatti: www.myspace.com/humangled_nail
Autore: Mourning

Tracklist
1. Fruits Of Abdomen
2. From Empty Sockets
3. Infinitesimal
4. Brutalize the Pedophile
5. Liquidfire
6. Cognitive Montrozity
7. Under The Roots
8. Burning From Inside
9. As Individuality Fades
10. Reversed Humans

DURATA: 41:00

HUMANGLED - Fractal Death metal, negli ultimi tempi è frequente dimenticare le origini del genere dando troppo peso a produzioni pompate, all’aspetto tecnico dei brani e a una dubbia attitudine ripescata dallo scantinato o patinata da far paura in versione emo di certi act.
Ricordando che lo stile era nato per esprimere una rabbia pura e violenta raffigurante ciò che fossero gli incubi sia psicologici che fisici dediti a torturare l’umana esistenza, criticare a priori gente che si pone in modo “semplice” e con dedizione alla sua natura più classica è diventato da parte di certi, ehm, illustri geni della rete cosa ormai normale, fatta questa dovuta premessa, per chi scrive doverosa, è giusto dedicarci agli Humangled.
La formazione toscana non è di quelle nuove sulla scena, in attività da quasi tre lustri, dopo aver pubblicato negli ultimi anni l’ep “Refoetalize” e il demo “Edge Of Beyond” rispettivamente nel 2007 e 2008, quest’anno ha chiuso il cerchio rilasciando l’album di debutto intitolato “Fractal”.
La line-up oltre ai founder Andrew Goreds alla voce e Luke “Incyde” Scrub creatore del riffing vede l’aggiunta di Tat0 al basso, già incrociato sul nostro sito con Zora e A Buried Existence, e del batterista dei death metallers napoletani Symbolic.
Cosa ci presentano all’ascolto? Un album prettamente old school, un misto fra la scuola inglese d’inizio Novanta che incrocia in alcune fasi quella statunitense dello stesso periodo, non attendetevi ghirigori o costruzioni della Madonna perché non è questa la strada che i ragazzi hanno scelto di seguire.
Il credo su cui “Fractal” ha piantato le basi è quello del “nudo e crudo”, pugni diretti privi di fronzoli, l’unica cosa che conta è la musica intesa come espressione di una furente collera che prende piede negli episodi.
Così facendo è ovvio che la derivazione sia una delle costanti, ricordando però ai più che la “New Wave Of Death Metal” ci tira il carretto su tale aspetto, non credo sia imputabile come “reato” o pecca a loro sfavore.
Il disco è fatto per tirarsi dietro una bella scia di headbanging e già con le iniziali “Fruits Of Abdomen” e “From Empty Sockets” la musica dataci in pasto rispecchia questa voglia scapocciante, “Infinitesimal” ha un bel riffing dal tratto cantilenante ma se l’impatto è buona cosa sia lei che la successiva “Brutalized The Pedophile” centrano l’obiettivo solo in parte mancando di un assetto compatto fra batteria e sei corde, alle volte quasi scollegate.
Più si va avanti con le canzoni incrociando “Liquid Fire”, una bella botta, “Under The Roots” che fila alla grande accompagnata dal collo che gira, “Burning From Inside”, forse la miglior del lotto per resa sia dal punto di vista esecutivo sia per quanto riguarda il feeling espresso e una “As Individuality Fades” che possiede qualche tentennamento per un songwriting non proprio agilissimo che ne minimizza il reale potenziale, più ci si rende conto che l’univoca voglia di suonare musica che sia fatta per compiacere in primis chi la crea e non le masse diviene conferma della genuinità e onestà della proposta degli Humangled.
I Musicisti si esprimono in tal senso e quindi se una sorta di linearità o chiamatela omogeneità ne identifica lo scorrere è dovuta alla coerenza stilistica portata avanti dal combo in cui la prova di Andrew dietro al microfono, pur non essendo mai troppo varia, non fa rimpiangere quelle di suoi più illustri e nominati colleghi.
Missato e masterizzato agli Unisound di Dan Swanö, il disco gode di una produzione in sé più che buona descrivendo l’umore che le note riproducono senza grossi problemi di sorta e fornendo una discreta corposità ai brani.
“Fractal” è quindi un album consigliabile agli amanti delle origini del genere, zero compromessi, solo del buon death metal, una prova che non preclude però una crescita sostanziale ripartendo da queste gradite basi, gli Humangled sono avvisati: li si aspetta bonariamente al varco.

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