HUMANITY FALLS – Ordaining The Apocalypse

Informazioni
Gruppo: Humanity Falls
Anno: 2010
Etichetta: The Path Less Travelled
Contatti: www.myspace.com/humanityfallsband
Autore: Mourning

Tracklist
1. No Room For Ingenuity
2. Prolonging The Inevitable
3. To Have Or To Be?
4. The False Enmity
5. Denounced Manifestation
6. At The Temple Of Everlasting Condemnation
7. Ordaining The Apocalypse
8. Immoral Abhorrence
9. Of Divine Nature
10. Pattern Blue (Discordance Axis cover)

DURATA: 33:57

HUMANITY FALLS - Ordaining The Apocalypse Suonare ciò che si vuole senza compromessi, questo sembra essere l’obbiettivo degli Humanity Falls. La band nata nel 2008 e che in line-up vede due membri degli Animals Killing People, Eston Browne (voce) e Ammo Diaz (chitarra), dopo aver pubblicato due demo, sul finire del 2010 rilascia l’album di debutto “Ordaining The Apocalypse”.
Quando si parla di metal sperimentale è facile a priori storcere la bocca perché di solito si celano dietro questo appellativo due categorie di fancazzisti: A) ho fatto album che fanno talmente schifo che forse usando l’aggettivo “sperimentale” riesco a passarla liscia, B) non ho più idee e allora vai con il caos miscelato a qualsiasi porcata mi venga per la testa.
Bene questa gente con la sperimentazione non ha nulla a che vedere, solo braccia levate ingiustamente all’agricoltura (e anche su questo si potrebbe aprire un dibattito).
Il combo statunitense è per fortuna lontano dal presentarci una delle visioni elencate, il suono è brutale, dissonante, caratterizzato da tempi dispari e da una produzione talmente raw in certi punti da poterla definire quasi live, sono trentaquattro minuti che fra i molti alti e qualche basso si lasciano ascoltare evidenziando come realtà celebri del calibro di Gorguts, Suffocation, Discordance Axis si sian fatte strada nei loro on air abituali.
“Ordaining The Apocalypse” è in pratica death/grind dai risvolti tecnici, caotici ma non sconclusionati, brani quali l’opener “No Room For Ingenuity”, “Denounced Manifestation”, la titletrack e “Immoral Abhorrence” chiariscono al meglio la situazione, alcune soluzioni possono essere riviste, la chitarra magari avrebbe reso di più se resa più frontale e fosse stata dotata di uno spessore maggiore ma sono correzioni che possono essere attuate in futuro, da sottolineare in positivo la splendida prestazione dietro le pelli di Edward Bednarek che monta, smonta, spazza, distrugge ciò che ha dinanzi variegando il più possibile i pattern, veramente efficace la sua prova.
Buono l’attimo di quiete offerto da “At The Temple Of Everlasting Condemnation” che fa da spartiacque fra la psichedelia dissonante di “Denounced Manifestation” e la tecnica mista a violenza efferata di “Ordaining The Apocalypse”, altrettanto gradevole a concludere il platter la cover di “Pattern Blue” dei Discordance Axis di “The Inalienable Dreamless”, ultimo full pubblicato dai grinder del New Jersey nell’ormai lontano 2001.
“The Ordaining Apocalypse” non è privo di difetti, da chi pretende il seguire dei canoni precisi potrebbe esser scartato a priori (ingiustamente), va compreso e goduto per ciò che è, istinto e primordialità messi in primo piano, nessuna pippa mentale solo un altro modo di dar sostanza a un arrembante e selvaggio assalto, se cercate leziosità, produzione cristallina et similia lasciate perdere non c’è trippa per gatti, gli Humanity Falls ne stanno decisamente alla larga.

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