HUMANITY ZERO – Withered In Isolation

 
Gruppo: Humanity Zero
Titolo: Withered In Isolation
Anno: 2017
Provenienza: Grecia
Etichetta: Satanath Records
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TRACKLIST

  1. Withered In Scars
  2. Away From The Light
  3. Reveries Of A Stained Mind
  4. Fading In A Cryptic Obscurity
  5. Solitary Confinement
  6. Horrendous Growls
  7. Blood Redemption
  8. The Dungeon
  9. Premonition
DURATA: 51:12
 

Se per qualche motivo conoscete già gli Humanity Zero, creatura fondata nell'ormai lontano 2003 ad Atene dal polistrumentista noto come Dimon's Night, probabilmente li ricorderete come una band (forse anche troppo) dedita al death metal, che in "Execution Ground" (del 2014, prima opera con l'attuale cantante Giannis Grim) aveva iniziato a inserire qualche timido elemento doom.

L'ultima fatica "Withered In Isolation", pubblicata nel 2017 dalla onnipresente Satanath Records, segna un cambio di rotta chiariss… ops, scurissimo a partire dal logo e dalla copertina. Via le sanguinanti scritte degli album precedenti, via le fiamme dell'Inferno: ci lanciamo nell'oscurità assoluta propria del death-doom metal. Un'altra novità della formazione è l'ingresso del violinista Stelios, che nel suo primo lavoro con la band contribuisce ad avvicinarla all'ormai classico sound ispirato ai My Dying Bride.

Negli oltre cinquanta minuti di isolata putrefazione messi insieme dal quartetto greco, i fan del genere potranno riconoscere sostanzialmente tutti i tratti caratteristici della roba che tanto ci piace: dalla sofferenza growlata alle melodie di chitarra e violino che si intrecciano con le tastiere, dalle accelerazioni death ai testi incentrati sulla solitudine e sul buio (spiccano a mio avviso "Solitary Confinement" e "Blood Redemption").

Parlando da ascoltatore di death-doom metal, posso dire chiaramente che "Withered In Isolation" mi ha colpito di più dei lavori precedenti degli Humanity Zero, troppo legati a un tipo di death metal che non sembra avere molto altro da dire. Tuttavia, difficilmente il disco potrà ambire a qualcosa di più che trascinare qualche ascoltatore abituale di death metal verso gli abissi del doom, oltre chiaramente ad attirare l'interesse di chi proprio non riesce a fare a meno di gettarsi nella disperazione dell'ennesima band che fonde i due filoni.

Non sono rimasto particolarmente soddisfatto infine dai suoni della batteria e da alcune scelte (come il finale della già citata "Solitary Confinement"), mentre vanno decisamente meglio le chitarre e la voce.

In definitiva, con "Withered In Isolation" diamo il benvenuto agli Humanity Zero nel mondo delle tenebre, augurando loro di trovare una formula che possa farli spiccare in una scena sicuramente molto affollata.

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