HYPNOTIC HYSTERIA – Feed On Me

HYPNOTIC HYSTERIA – Feed On Me

Informazioni
Gruppo: Hypnotic Hysteria
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Advent

Tracklist
1. Inside Your Mouth
2. New Dehli
3. Vaniloquentia
4. I Can’t Hear You
5. Feed On Me
6. Betrayal
7. Indifference

DURATA: 37:09

Pronti per l’estate? Non parlo della prova costume, per superare al meglio la primavera ed entrare nella stagione solare bisogna possedere la giusta musica.
Quale se non la stoner? Hypnotic Hysteria è il nuovo act italiano di stoner rock, non ha lo stampo californiano degli Zippo, ma fonde a dovere sonorità per creare un bel risultato morbido e delicato. Un ascolto leggero per quelli che masticano stoner da anni, da mandare in loop svariate volte nella stessa giornata, tutto viene riprodotto con gli attrezzi adeguati: brevi percussioni tribaleggianti lasciano spazio ad una voce pulita che contraendosi ruggisce coniugando con insistenza la vorticosa esigenza di nutrimento. Un clean che non si percepisce costantemente, ma che, arrivati a metà album, risulterà familiare a quello del cantante degli Acid Bath, Dax Riggs.
La formula psichedelica viene proposta con incessante riecheggiare di riff che risucchiano l’ascoltatore in un contesto dove sono udibili influenze crossover tipo Nothingface ed altre più classiche tra gli accordi malinconici di “New Dehli”.
La purezza, come potete immaginare, non è la caratteristica di “Feed On Me”, eppure ogni canzone è prodotta con la massima cura, la post-grunge “I Can’t Hear You” fa percepire ululati in una notte estiva rischiarata dalla luna, chi non ha mai assistito ad una notte simile senza sentirsi assorbito dalla magia stoner? “Feed On Me”, con piena distorsione alla Sleep, fa saturare la tonalità rossa/arancione creata dai ragazzi Bergamaschi, il basso e la chitarra si alternano in corse accentuate o meno, a seconda dei ritmi che vengono impostati dalla batteria, il cantante è preparato, modulando con semplicità una voce sempre alta e priva di difetti, l’unico neo per alcuni potrebbe essere che la produzione è eccelsa e non ci si trova davanti al solito grezzume americano.
La release è originale, tirata come si deve, la traccia che colpisce di più è “Betray”, che nella fase finale si lascia ascoltare come la più trascinante, con forte richiami alla bay-area Kyussiana.
Tuttavia dopo “Feed On Me” ci si sente ancora bisognosi di nutrimento, quasi come a ripetere il titolo dell’album con più voracità, la questione è che senza dubbio gli Hypnotic Hysteria avrebbero potuto fare un lavoro ancora più valido, quindi ora devono darsi da fare per accontentare chi ha inziato ad amare la loro immediatezza!

Facebook Comments