Hyrgal - Fin De Règne

HYRGAL – Fin De Règne

Gruppo:Hyrgal
Titolo:Fin De Règne
Anno:2020
Provenienza:Francia
Etichetta:Les Acteurs De L’Ombre Productions
Contatti:Facebook  Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. Colère Noire
  2. Malthusien
  3. Ennemi(e)s
  4. Sépulcre
  5. Glyphe De Sang
  6. Héritier Mort-né
  7. Triste Sire
DURATA:39:45

Indissolubilmente legati al loro mastermind Clément Flandrois, tornano i francesi Hyrgal dopo il bel debutto Serpentine e lo split con Bâ’a e Verfallen. Ai tempi del debutto avevo più o meno inquadrato questo progetto come qualcosa di alternativo dopo l’uscita dagli Svart Crown, ma gli avvenimenti recenti disegnano piuttosto una sorta di tira e molla, con il ritorno di Flandrois nella band di Nizza nel 2019: solo che, questa volta, il cantante e chitarrista ha deciso di proseguire comunque con gli Hyrgal dando alle stampe Fin De Règne, con l’entrata in formazione del bassista Nico Muller e del batterista Alexis Chiambretto, sempre su LADLO.

Pur restando sugli stessi binari stilistici di qualche anno fa, i tre francesi compiono comunque un bel passo avanti: senza particolari innovazioni e decisamente meno inclini alle sperimentazioni rispetto ad altri illustri connazionali, gli Hyrgal si concedono una produzione più cristallina, che rende perfettamente giustizia alla loro personale concezione di black metal. Alle chitarre dissonanti si contrappongono parti melodiche azzeccatissime; alle cavalcate più tradizionali si alternano sezioni più intricate che richiamano gente come i Mgła (“Malthusien”), con una certa creatività alla batteria e la caratteristica voce carica di rabbia di Flandrois, che all’occorrenza sussurra o declama i suoi versi.

La lenta e centralissima “Sépulcre” è anche la chiave di volta di Fin De Règne, un punto nodale in cui la band mostra un altro lato di sé, molto atmosferico e quasi doom, come una parete divisoria tra le due metà del disco. I tre pezzi finali si pongono forse una spanna sopra ai primi: in particolare “Héritier Mort-né” racchiude una certa solennità pur essendo tra i più spinti, grazie anche alle belle chitarre armonizzate e alle ottime parti soliste.

Se la proposta musicale degli Hyrgal è di assoluto livello (è vero che si tratta del secondo lavoro, ma non parliamo di novellini), anche l’aspetto estetico del digipak non è da meno: una copertina tanto bella quanto insospettabile per il genere, corredata da un libretto curatissimo con pagine traslucide e grafiche di livello.

Fin De Règne è un lavoro che si potrebbe quasi definire post-black in virtù delle varie sfaccettature e stratificazioni su cui soffermarsi ascolto dopo ascolto. Il 2020 ha visto anche l’uscita di Wolves Among The Ashes degli Svart Crown: è bello vedere come Flandrois sia riuscito a conciliare i due impegni, perché pur non essendo imprescindibile al 100%, il secondo disco degli Hyrgal è una solida conferma per una band tra le più interessanti nel black di un certo tipo.

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