IAPETHOS – Shrines Of Chaos

IAPETHOS – Shrines Of Chaos

 
Gruppo: Iapethos
Titolo:  Shrines Of Chaos
Anno: 2012
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Intro
  2. Unleash The Gift Of Prometheus
  3. Shrines Of Chaos Constructed Of Hate
  4. The Call Of The Necropolis
  5. Iapethos Xul
  6. The Night Of The Mind
  7. Enter The World Of Silhouettes
DURATA: 28:20
 

Giapeto (oltre ad essere il nome affibiato ad uno dei satelliti di Saturno), secondo la mitologia greca, fu uno dei primi Titani, diretti discendenti dall'unione del Cielo e della Terra (Urano e Gea), e padre, tra gli altri, del famoso Prometeo, il quale viene indicato come il forgiatore della specie umana. La figura di Giapeto divenne quindi una sorta di tramite, un ponte tra la Divinità assoluta e l'Uomo.

Iapethos (probabile adattamento della forma latina Iapetós) è anche il monicker utilizzato da una one-man band finlandese di recentissima formazione: il progetto, nato nell'inverno del 2010, giunge quest'anno al debutto assoluto con il demo "Shrines Of Chaos". La direzione intrapresa dal mastermind è subito piuttosto chiara quando ha inizio "Unleash The Gift Of Prometheus" con un riffing che ricorda molto da vicino (per utilizzare un eufemismo) la title-track del celeberrimo full dei Mayhem, "De Mysteriis Dom Sathanas"; nelle parti più concitate la proposta incanala bene le intenzioni risultando convincente e creando un interessante effetto decostruttivo, il quale viene favorito anche dalla riuscita sovrapposizione delle chitarre. Pezzi come "Shrines Of Chaos Constructed Of Hate" e "The Night Of The Mind" si avvalgono invece di un notevole utilizzo della melodia che, esasperata e distorta a dovere, può ricordare in qualche modo il modus operandi sulfureo evidenziato negli ultimi lavori di casa Marduk mescolato ad una evidente volontà rivoltosa e destabilizzatrice che, però, purtroppo sembra non esploda mai in tutto il suo potenziale. "The Call Of The Necropolis" e "Iapethos Xul" sono invece più acide e maligne, caratterizzate dall'utilizzo di una voce rabbiosa e colma di odio e dalla forte presenza della gelida ed inumana influenza dei Mysticum (che nella seconda citata raggiunge ottimi risultati), così come di qualche accenno ancora ai Mayhem di "Grand Declaration Of War".

Ahimè, un recensore molte volte non può però sottrarsi dal mettere l'accento anche sugli aspetti negativi dell'opera che viene analizzata. "Shrines Of Chaos" porta infatti in grembo alcune lacune che, in ottica futura, dovranno essere riviste: il difetto probabilmente più evidente risiede nella modalità di utilizzo della drum machine che, oltre ad essere stata programmata in maniera piuttosto semplicistica, alle volte pare perda dei colpi nella struttura generale dei pezzi, mancando inoltre di quel tocco cinico e meccanico che potrebbe invece valorizzare maggiormente una simile proposta. D'altro canto, va invece tributata al basso una presenza costante e ben definita ("The Night Of The Mind" è emblematica in tal senso) che, purtroppo, nel Black Metal è ormai merce rara.

Questo debutto è, insomma, una buona base di partenza per un'offerta musicale che, senza essere scevra da sbavature, potrebbe con il passare del tempo produrre ottimi risultati. Le idee e la volontà ci sono: ora il mastermind del progetto dovrà riuscire a condensarle ed esporle in maniera più personale. Purtroppo "Shrines Of Chaos" non possiede ancora i requisiti per emergere dall'enorme oceano di uscite del genere, ma Iapethos è un nome da non dimenticare perchè, se verranno limati i difetti esposti, potremmo anche attenderci cose interessanti dal suo cammino artistico.

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