ICE DRAGON – The Burl, The Earth, The Aether

ICE DRAGON – The Burl, The Earth, The Aether

Informazioni
Gruppo: Ice Dragon
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/icedragonofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Squares Inside Squares
2. Spellpouch
3. Meddoe
4. Hexagon Riders
5. The Watcher
6. Alucard
7. Winged Prophet
8. Acquageddon

DURATA: 53:00

Girare in rete ogni tanto porta il suo frutto, myspace, breve ascolto e via a procurarsi il disco contattando la band che con disponibilità avverte d’averlo inserito nell’ormai conosciuto portale Bandcamp (http://bandcamp.com/) con la possibilità di scaricarlo tramite offerta libera.
Vi parlo degli americani Ice Dragon, quattro ragazzi di Boston con la passione per il doom, il rock e la psichedelia, correnti a cui viene data forma e sostanza nell’album “The Burl, The Earth, The Aether”.
Un concentrato che da radici sabbathiane e Black Widow innalza un fusto solido e corposo ricollegabile a Count Raven, Electric Wizard e Sleep con una visione allucinata che riesce a diluire le atmosfere sia con scelte tendenti al drone sia con l’uso dell’acustico che dona vigore alla carica naturalistica dei pezzi.
Una delle caratteristiche più belle sta nel fatto che ogni singola traccia è un inno a sé stante, son tutte delle potenziali singole uscite di valore con la propria peculiarità esaltata chi dalla solistica, chi dalla vena seventies, chi ancora da una sorta di essenza medievale che ne sorregge il mood con l’acustica partecipazione.
Ci sono episodi che per valore (o semplice gusto personale in questo caso) si rivelano più intriganti, accattivante infatti si pone la malinconia di una straniante “Meddoe”, l’intima e romanticamente tormentata “Spellpouch” dove un potpourri delle influenze si convoglia dando vita a una prestazione intensa e sentita, “Hexagon Riders” robusta, condita da riffoni che ciclici si abbattono sull’ascoltatore probabilmente la più doom oriented nel senso stretto del termine insieme a “The Watcher” capace di risucchiarvi in un vortice estraneo al tempo conosciuto.
Appassiona, travolge, trasporta la mente da uno stato immediatamente in un altro facendole fare dei viaggioni non di poco conto la musica degli Ice Dragon, in questo vi verrà d’ausilio ad esempio la ledzeppeliniana “Winged Prophet”, un deja vù mistico sembra porsi su di lei prima che “Acquageddon” posta in coda dia l’ultima allentata ma prorompente spallata che porrà su “The Burl, The Earth, The Aether” la parola fine.
Una proposta allettante quella degli Ice Dragon ben eseguita e con un sound non pulitissimo che dà quella marcia in più ai brani a cui è data la possibilità di esprimere al meglio il potenziale sia musicale, sia atmosferico di cui sono portatori.
Non posso far altro quindi che consigliare vivamente un passaggio nel vostro stereo di questa band e del loro album, se aveste bisogno di staccare la spina dalla routine dei nostri giorni “The Burl, The Earth, The Aether” vi verrà volentieri in soccorso.

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