ICETHRONE – See You In Valhall

 
Gruppo: Icethrone
Titolo:  See You In Valhall
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Black Tears
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Intro
  2. Cursed By The Varg
  3. Fearless
  4. From The Sea
  5. My Sorrow
  6. No Sacrifice No Glory
  7. Pleasure Of Hell
  8. Red Giant Slayer
  9. See You In Valhall
  10. The Plague
  11. Dream Farwell
DURATA: 38:57
 

Gli Icethrone sono una giovane formazione genovese che raggiunge con "See You In Valhall" il traguardo della seconda prova full, dopo un debutto datato 2010 e intitolato "Beggar's Song" su cui purtroppo, non avendolo ascoltato, non posso offrire informazioni. Tramite il foglio informativo allegato al disco pervenutomi, vengo anche a conoscenza del fatto che il vocalist Algiz ha collaborato nel 2008 con quella gran Babilonia di musicisti che formano l'internazionale progetto Folkheart e mi sorge spontanea la domanda di cosa posso aspettarmi dalla prova di un gruppo definito come Viking Death Metal. La mitologia norrena è ormai argomento piuttosto sdoganato in questo campo e gli Icethrone è proprio a questa corrente lirica che si affiliano, ma il risultato è indubbiamente superiore a ciò che spesso ci viene propinato come qualcosa di celebrativo delle gesta pagane e che, a conti fatti, si rivela roba ottima da sentir suonare alla sagra della salsiccia ripiena.

La Svezia è indubbiamente il territorio da cui i nostri attingono ispirazione e, al cospetto di tracce come "Cursed By The Varg", "Fearless", "Pleasure Of Hell" e "Red Giant Slayer", è impossibile negare la presenza fortissima degli Amon Amarth, la quale viene palesata con un riffing teso proprio a ricalcare le orme tracciate dai gruppi della nordica nazione e intriso di quella venatura epica e fortemente battagliera (favorita anche dai tipici imponenti rallentamenti) che ha reso celebre l'operato del gruppo di Johan Hegg. Episodi quali "My Sorrow", "No Sacrifice No Glory" e "The Plague" sono invece orientati in maniera maggiore verso il Death più classico e martellante di glorie come Dismember, Grave e Unleashed, senza comunque tralasciare stacchi più ariosi e dai risvolti quasi rilassanti (emblematico, a questo proposito, quello proposto dalla sopracitata "No Sacrifice No Glory") che hanno il compito di distendere le composizioni rendendole piacevolmente varie ed evitando le tipiche monotematiche tirate ininterrotte che non sempre fanno la fortuna di un disco. La propensione degli Icethrone non è soltanto volta all'unione di parti più delicate ed evocative alla brutalità consona al Death, ma, anzi, i ragazzi dimostrano anche di sapersi approcciare al songwriting variando i canovacci pur senza uscire eccessivamente dagli schemi madre del genere: questo tipo di attitudine è dimostrata soprattutto dal mid-tempo scandito da "From The Sea" che si configura come un pezzo dai forti connotati atmosferici, complice anche il lavoro marziale eseguito dietro alle pelli da Herian che accompagna un riffing corposo e ricolmo di battagliera fierezza.

Se dovessi evidenziare una pecca di "See You In Valhall", potrei parlare di una produzione piuttosto asciutta (quantomeno se rapportata al genere presentato), quasi compressa e, in alcuni casi, l'impressione è che le fasi più spinte e deflagranti non riescano a fuoriuscire con la dovuta potenza. Questo è comunque un aspetto che non inficia la resa di un disco davvero ottimo, sia come composizione che come esecuzione, e che merita sicuramente attenzione.

Ritengo che coloro che siano amanti proprio dei prodotti targati Amon Amarth potranno godere appieno di questo disco, ma anche chi si diletta nel seguire maggiormente la corrente più classica del Death svedese avrà di che sollazzarsi con un "See You In Valhall" che dimostra le qualità di un gruppo candidatosi a ritagliarsi uno spazio tra le fila della musica estrema italiana. Inutile ricordarvi che l'acquisto è il miglior modo per supportare concretamente (e ripeto, concretamente) le band che risultano essere valide.

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