ICON OF HYEMES / STORM – 7 Split

ICON OF HYEMES / STORM – 7 Split

Informazioni
Gruppo: Icon Of Hyemes / Storm{O}
Anno: 2009
Etichetta: Cynic Lab
Contatti: www.myspace.com/stormhc
Autore: Advent

Tracklist
Icon Of Hyemes
1. IV Push Effort
2. Geek Maggot Suicide
Storm{O}
3. Inconsiderata Putrefazione
4. Abbandono La Mia Volontà

DURATA: 12:16

Mi sento un po’ un antico amatore, un collezionista.

Side A. Accendo lo stereo con su questo piccolo vinile, lo osservo girare e poso con la massima cura la puntina sul disco: mi trovo davanti ad un cazzutissimo mathcore. Alla Dillinger Escape Plan per intenderci, anche se io ci sento molto di più i The End. Sono gli Icon Of Hyemes e vengono da Bologna, reduci da violente scorribande death metal/grindcore per questa speciale uscita vogliono stupirci con due tracce. La prima, “IV Push Effort”, è una mitragliata sulle ginocchia, parti vocali grezze ma chirurgicamente violente che richiamano i See You Next Tuesday per un andare delle canzoni più schematico e più legato all’hardcore punk nudo e crudo. A differenza degli Storm{O} le sfumature jazzy sono meno libertine ma comunque gradevoli, il loro è un metalcore (di quello buono) vertiginoso, suonato come si deve. Forse come cattiveria sono eccessivi da digerire a lungo andare, le strappi in pieno stile Norma Jean lasciano interdetti, sono dei bulli. “Geek Maggot Suicide” è disperata, una lotta senza tregua dove gli Icon Of Hyemes spalancano le fauci divorando fino all’ultimo istante chi si era aspettato qualcosa di più easy.

Side B. L’eclettico animo burrascoso dei ragazzi di Feltre viene sprigionato con inaudita bravura. Anche se già sentite, la canzoni “Inconsiderata Putrefazione” e “Abbandono La Mia Volontà” sono come sempre belle. Hanno subito una leggera rimasterizzazione e si percepisce, sarà che un 7″ rende in maniera pazzesca la loro musica, piazzando un vetro opaco sulle loro tormentose urla, sugli inafferrabili giri di basso e sui loro riff sega-orecchie.
Questa release è una brevissima quanto intensa doppia-masturbazione, mentre si lascia far vibrare la puntina del giradischi sui due lati si è al settimo cielo, ma quando finisce vorresti prendere a schiaffi soprattuto gli Storm{O} per non aver registrato nuova roba. Gli Icon Of Hyemes (che fino ad ora non avevo mai ascoltato) mi hanno entusiasmato lasciandomi palpare una vecchia rabbia death/grind seppellita da del valido e furioso hardcore.

Due band con le palle, una produzione bastarda dall’art-work a dir poco epico che obbliga all’acquisto di questo pezzo da collezione. Promossi a pieni voti, ma dateci nuovi pezzi, sappiamo che è una figata suonare con gente del calibro di Celeste, Psychofagist, Ramesses e Year Of No Light ma c’è bisogno di un corpo più massiccio da generare, che ne dite?

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