IL CERCHIO D’ORO – Il Fuoco Sotto La Cenere

 
Gruppo: Il Cerchio D'Oro
Titolo: Il Fuoco Sotto La Cenere
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Black Widow Records
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Il Fuoco Sotto La Cenere
  2. Thomas
  3. Per Sempre Qui
  4. I Due Poli
  5. Il Fuoco Nel Bicchiere
  6. Il Rock E L'Inferno
  7. Fuoco Sulla Collina [cover Ivan Graziani]
DURATA: 48:06
 

È con grande piacere che mi ritrovo nuovamente a scrivere de Il Cerchio D'Oro, realtà savonese già apparsa sulle nostre pagine nel 2014 con "Dedalo E Icaro", pubblicato l'anno precedente. Ora ritorna con "Il Fuoco Sotto La Cenere", un album altrettanto interessante rilasciato nel 2017.

Stavolta non si tratta di un vero e proprio concept, ma di una raccolta di immagini, racconti ed emozioni che possiede un filo conduttore unico. Questa fiamma, seppur sepolta, è viva e si dimena, ricercando il proprio spazio vitale e assumendo forma e contenuto difforme di canzone in canzone. Essa affronta fatti, luoghi, demoni e caratteri mutevoli.

Non perderò tempo a elencarvi le possibili referenze sonore, poiché già in passato ho parlato di similitudini e influenze, di come il bel prog italico e la scena musicale britannica sorta sul finire degli anni '60 e colonna portante dei '70 siano nutrienti sani che irrobustiscono e cementificano la crescita della band. Come il vino pregiato, più invecchia più acquista in qualità e sapore.

"Il Fuoco Sotto La Cenere" possiede sei lunghi brani inediti, articolati e ispirati, ariosi e vivaci, inequivocabilmente emotivi e dolci, ma contrastati. In chiusura appare la cover di "Fuoco Sulla Collina" del mai dimenticato Ivan Graziani (da "Agnese Dolce Agnese", 1979), pezzo a quanto pare suggerito da Massimo Gasperini della Black Widow e che ben si sposa con il resto della scaletta. Durante l'ascolto le chitarre si mostrano impulsive, le tastiere e l'organo (Giorgio Usai dei Nuova Idea e dei New Trolls ci mette lo zampino in "Il Rock E L'Inferno") raffinati e progressivi, mentre l'accoppiata basso-batteria si lancia in corsa come fosse la cosa più naturale e semplice del mondo (nella già citata "Il Rock E L'Inferno" troviamo dietro le pelli Paolo Siani dei Nuova Idea ed Equipe84). Il cantante Pinuccio Pradal e gli illustri ospiti (Pino Ballarini de Il Rovescio Della Medaglia in "Per Sempre Qui" e Usai in "Il Rock E L'Inferno") invece hanno il compito di tramutare in parole ciò che la musica esprime, ben supportati dalle splendide vocalizzazioni dei fratelli Terribile, Gino (batteria e percussioni) e Giuseppe (basso e chitarra).

"Il Fuoco Sotto La Cenere" è pura classe: se "Dedalo E Icaro" non era un album perfetto, questo lo si potrebbe considerare tale. Inoltre ha pure vinto una scommessa tutt'altro che facile: gestire due tastieristi, il veterano Franco Piccolini (membro fondatore del gruppo insieme ai Terribile) e il figlio Simone. Una scelta azzardata ma vincente, un'unione di esperienza e freschezza che ha dato al suono una marcia in più; merito anche dell'innesto del chitarrista Massimo Spica, musicista che ha contribuito ulteriormente a impreziosire le composizioni con i suoi arrangiamenti.

Un'opera da ascoltare e riascoltare con calma, assaporandone lentamente sia le componenti più rock, sia quelle fruibili più affini a un suono popolare tutt'altro che vendibile alle masse. Andrebbe seguita con il libretto dei testi alla mano, peraltro riportati in doppia lingua, troverete infatti anche una versione inglese di fianco a ogni singolo episodio.

Il Cerchio D'Oro è la riprova, semmai ce ne fosse realmente bisogno, che il progressive italiano ha ancora tanto da dire e dare agli appassionati del genere. Sono praticamente certo che un album simile non sia passato inosservato, ma qualora fosse accaduto, vi invito caldamente all'acquisto di questo piccolo e prezioso gioiello nostrano.

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