ILSA – Tutti I Colori Del Buio

ILSA – Tutti I Colori Del Buio

 
Gruppo: Ilsa
Titolo: Tutti I Colori Del Buio
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Dark Descent Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Blood Rituals
  2. 120 Days
  3. The Butcher's Castle
  4. Frostthrower
  5. Blue Moon Haze
  6. Primrose Paths
  7. Traphouse
  8. No-Man's Land
  9. Roving Blade
DURATA: 39:28
 

Gli Ilsa sono un gruppo statunitense, proveniente per la precisione dallo stato di Washington, che arriva al traguardo del secondo album, "Tutti I Colori Del Buio". Il titolo sembrerebbe con tutta probabilità ispirato all'omonima pellicola del 1972 del nostrano regista Sergio Martino. La formazione si muove in territori sonori assolutamente oscuri e aggressivi, più volte mi sono ritrovato ad associarli ai Coffins bagnati in un'abbondante dose di Crust Punk, ma vi sono anche influenze provenienti da formazioni quali EyeHateGod, primi Entombed e Hooded Menace (non è certo un caso la recente realizzazione di uno split tra i due gruppi).

La base è un Death Metal con forti inflessioni Doom, ecco dunque che ci troviamo sparate nei padiglioni auricolari tracce come "Blood Rituals", "120 Days", "Frostthrower" e "No-Man's Land" in cui l'impressione è che Asphyx, Bolt Thrower, Aus-Rotten e Amebix si siano uniti per creare dei veri e propri buchi neri, ricolmi di fetore di morte, che risucchiano inesorabilmente i neuroni dell'ascoltatore. Sono senza limiti l'aggressività incazzata e il velenoso marciume con cui gli Ilsa portano avanti la propria opera di distruzione; pezzi del calibro di "The Butcher's Castle" (in cui emergono straripanti e prepotenti assalti D-Beat) e del lungo "Blue Moon Haze" (con il suo oscurissimo e deviato arpeggio iniziale) non sono altro che riusciti tentativi per minare le fondamenta della sanità mentale di chi porge orecchio a tale devastazione sonora. Le chitarre sfoderano un riffing blasfemo e fangoso, sorretto da un basso in assetto da guerra e da pattern di batteria ben calibrati e inseriti ottimamente. La voce di Orion è aspra e grezza quanto basta e ricorda appunto quelle dei primi gruppi Crust nominati in precedenza.

"Tutti I Colori Del Buio" è un album assolutamente ottimo, ma non certo adatto ai palati raffinati, è una devastante mitragliata di violenza oscura e marcia che potrà fare la gioia di tanti (come il sottoscritto). L'ascolto e l'acquisto sono quindi caldamente raccomandati a chi si diletta nei generi musicali tirati in ballo, ma gli amanti del piri-piri difficilmente potranno apprezzare; con buona pace di noi che amiamo farci sventrare i timpani da proposte di questo tipo.

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