IMMOLATION – Close To A World Below

 
Gruppo: Immolation
Titolo: Close To A World Below
Anno: 2000
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Metal Blade Records
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TRACKLIST

  1. Higher Coward
  2. Father, You're Not A Father
  3. Furthest From The Truth
  4. Fall From A High Place
  5. Unpardonable Sin
  6. Lost Passion
  7. Put My Hand In The Fire
  8. Close To A World Below
DURATA: 41:51
 

Gli Immolation sono dei maestri, poiché sono davvero poche le band che possono vantare una discografia impeccabile. La formazione guidata in maniera esemplare dall'inossidabile duo composto da Ross Dolan (basso e voce) e Robert Vigna (chitarra) non ha sbagliato nulla in carriera, devota da sempre al verbo del death metal intransigente e blasfemo, ma sagace ed efferato.

Se i Deicide di un tempo rappresentavano egregiamente il Male nella sua forma più becera e riottosa, gli Immolation non hanno mai smesso di aggredire e azzannare al collo la religione cattolica, attaccandone le fondamenta, scagliandole contro una serie di poderose bordate, non solo attraverso composizioni sonore di un'aggressività e di una malevolenza uniche e riconoscibili fra mille, ma avvalendosi di testi opprimenti, introspettivi e di una iconografia spesso curata e simbolicamente calzante.

"Close To A World Below" è il quarto lavoro in studio del quartetto newyorkese ed è senza ombra di dubbio uno dei capitoli a cui si deve per forza fare riferimento. Questo album magistrale fu rilasciato nel 2000 da Metal Blade Records e vedeva impegnati Dolan e Vigna, insieme allo storico chitarrista Tom Wilkinson (loro compagno di avventura sin dalla prima incarnazione del gruppo a nome Rigor Mortis) e al batterista Alex Fernandez (già nei Fallen Christ di "Abduction").

Quaranta minuti di atmosfere ammorbanti e riff psicotici, spessi come mattoni e intrisi di pura malvagità, con un suono di basso magmatico che si fonde letteralmente con il fiume incandescente delle sei corde. Il modus operandi delle pelli è persecutorio quanto battente, mentre la prestazione vocale è a dir poco infernale. In pratica tutto ciò che è divenuto nel corso di anni e anni di carriera l'inconfondibile marchio di fabbrica degli Immolation.

Odio riversato su odio, una inarrestabile ondata che travolge tutto e dalla quale è inutile scappare o tentare vanamente di ripararsi. Una volta entrata in scena "Higher Coward", si viene inghiottiti in un turbine nero, una centrifuga di emozioni negative concentrate e asfissianti che — per il sottoscritto — ha il proprio apice in "Father, You're Not A Father", un fottutissimo inno death. Vette impareggiabili si riscontrano inoltre in "Furthest From The Truth", "Unpardonable Sin", "Put My Hand In The Fire" e nella traccia conclusiva che porta il titolo del disco.

"Closed To A World Below" è un capolavoro: non c'è nulla che non vada e non ho la minima idea del tempo che ho trascorso inebetito a guardare la splendida copertina realizzata da Andreas e Alex Marschall, mentre venivo percosso inesorabilmente dalle note. Se ancora non si fosse compreso, è uno di quegli album che non può — e non deve — assolutamente mancare in collezione.

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