IMMORALIST – Progressive Demise

 
Gruppo: Immoralist
Titolo:  Progressive Demise
Anno: 2008
Ristampa: 2010
Provenienza:  Russia
Etichetta: Wings Of Destruction
Contatti:

Non Disponibili

 
TRACKLIST

  1. Terror Is Your Name
  2. Euphoric
  3. Progressive Demise
  4. Potential Threat
  5. Totalitarian Slavery
  6. Immenent Destiny
  7. Paved Roads To Abstraction
  8. Without Judgement [cover Death]
  9. Mental Liberation
DURATA: 41:58
 

Messo in circolazione nel 2008 sottoforma di autoproduzione "Progressive Demise", unico album sinora realizzato dagli Immoralist, viene adesso ristampato in sole cento copie formato dvd box dalla etichetta russa Wings Of Destruction.

I loro connazionali hanno fatto questa piccola scommessa su di una band che suona un discreto thrash-death tecnico dove riff ben incasellati, melodia e costruzioni imperniate su cambi di ritmo andanti chiamano in causa come influenza portante la seconda era dei Death di Schuldiner. A quel suono aggiungete il piglio catchy dell'evoluzione del movimento di Göteborg post metà anni Novanta e influssi che affondano nel thrash di gente come i Living Death a dar linfa a un quadro musicale che batte su scelte già ascoltate nel periodo iniziale post 2000 più e più volte.

Le tracce sono interessanti e piacevoli soprattutto per quanto riguarda episodi come la titletrack che unisce un buon gusto melodico a un basso profondo e una deviazione simil ballad apprezzabile, "Potential Threat" e "Euphoric" con accenni palesati alla creatura floridiana, "Imminent Destiny" la più esplicitamente devota al corso più fruibile intrapreso senza nulla togliere a una cover degli stessi Death, "Without Judgement" (estrapolata da "Symbolic") ben orchestrata ma nulla più, il disco fila via privo di canzoni gancio, ma con una scaletta tutto sommato più che sufficiente.

La pecca reale è che l'album non va oltre il ricordare gruppi già esistenti, manca purtroppo uno sviluppo che si possa definire personale in quanto il grado di derivazione dei brani è veramente alto, l'aspetto tecnico più che discretamente curato e una produzione che sorregge le canzoni facendole venir fuori nel loro completo corpo strumentale danno una mano alzando il valore di un "Progressive Demise" che come debutto può anche andar bene, tuttavia non può essere considerato in altra maniera se non pari a un punto di partenza.

Le qualità e la tecnica indicano che gli Immoralist possiedono le armi per poter far bene, augurando loro di non rinchiudersi ulteriormente in quella già folta schiera di seguaci/emuli dei Death che alla lunga stufano, non ci resta che attendere un nuovo lavoro sperando in una prova più personale che li possa valorizzare dandogli e dandoci soddisfazione a pieno titolo.

Facebook Comments