IMPALED BITCH – Primordial Blasfemus Regurgitation

 
Gruppo: Impaled Bitch
Titolo:  Primordial Blasfemus Regurgitation
Anno: 2010
Provenienza:  Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Cu La Testa Mpacchiata Aru Muru
  2. Santità Fasulle
  3. Ignorant Of Faith
  4. Kill The Prophet
  5. The Dreamer
  6. Vomiting Jesus
  7. Evangelista Morto
  8. Bastard Destiny
  9. Primordial Blasfemus Regurgitation
DURATA: 24:47
 

La creatura di Soso, gli Impaled Bitch, torna alla carica con l'ennesima uscita sulla breve distanza, nuovo album dal titolo blasfemo con un netto cambio di rotta riguardante soprattutto le tematiche. "Primordial Blasfemus Regurgitation" infatti si nutre di una collera anticlericale che sembra essere figlia dei primi anni Novanta. La proposta rimane ancorata a un death fortemente intriso dal grind corredata di una prova vocale in growl distorto e nella quale appaiono sparuti interventi in pig squeal.

La volontà al calabrese non manca di sicuro né una discreta ispirazione, il riffing continua come già nel precedente "Mutation" a trovare spunti interessanti, ma alcune imprecisioni e una produzione carente tagliano le gambe a dei pezzi che potevano avere vita migliore.

Un paio di episodi divertenti tengono il disco a galla: "Santità Fasulle", "Kill The Prophet", "Evangelista Morto" e "Bastard Destiny" — quest'ultima mette da parte l'attitudine grind per far spazio a ritmiche thrash con l'aggiunta,inattesa, della voce femminile di Roberta Saullo a ravvivarla— sono una base solida da cui ripartire per mettere in atto lo step successivo.

La coerenza è l'arma di Soso, se continua di questo passo la discografia degli Impaled Bitch diverrà corposissima in breve tempo, conoscendo la sua simpatia come personaggio e il suo modo genuino di far musica gli auguro anche una crescita che dia al progetto una consistenza più importante. Consiglio quindi di prendersi un po' di tempo in più per affinare la brutalità del versante grind per regalarci una chicca, i presupposti ci sono e la scena regionale da cui proviene ci ha ben abituato.

"Primordial Blasfemus Regurgitation" è un disco piacevole con cui sbatacchiare la testa, gli amanti del putridume ci si accostino tranquillamente, si troveranno in terreni conosciuti e sui quali non avranno difficoltà a muoversi.

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