IMPALER – Nightmare Attack

IMPALER – Nightmare Attack

 
Gruppo: Impaler
Titolo:  Nightmare Attack
Anno: 2011
Provenienza: Giappone
Etichetta: MDD Records
Contatti: Myspace
 
TRACKLIST

  1. AxPx
  2. Nightmare Attack
  3. I'm Alive
  4. Dozaemon
  5. Total Dementia
  6. Slave Of Master
  7. Thrash Genocide
  8. Impaler
  9. Eternal Hatred
  10. Ash
  11. Junk Brain
DURATA: 35:44
 

Che il Giappone sia una terra attiva sul piano Metal è sotto gli occhi di tutti da qualche tempo ormai. Soprattutto il Black (in special modo il sinfonico) vive bei momenti di grazia in questo paese, ma non è l'unico sottogenere in cui questa nazione si mette in gioco. Gli Impaler sono un gruppo del paese del Sol Levante dedito ad un Thrash che pesca a piene mani dal territorio americano, alcuni nomi che mi sono frullati in testa sono Hirax, Whiplash e Vio-Lence, sebbene le glorie di queste band siano decisamente distanti da questo disco.

Una volta notate le influenze più evidenti non si può fare a meno di evidenziare il fatto che gli Impaler abbiano una buona conoscenza di ciò che suonano, anche se purtroppo questa non basta a dare la spinta necessaria per ergersi al di sopra del mare di uscite presenti nel genere. "Nightmare Attack" è un disco essenziale, niente fronzoli particolari, niente tecnicismi snervanti, solo tanta aggressività e casino. Certo, non dico che questo non mi faccia piacere, tutt'altro, ma va da sè che non ci si può limitare a ciò. I pezzi sono formati tutti nello stesso stampo, tanto che si fa fatica a volte a capire quando ne è finito uno e quando è iniziato il successivo. Quest'ultima è senza dubbio una delle lacune principali dell'album, il quale non riesce mai a decollare, lasciando sempre in sospeso a mezz'aria quell'odiosa percezione di "potrei ma non voglio". Non mancano i momenti intriganti come le accattivanti soluzioni presenti in "Junk Brain", i rallentamenti azzeccatissimi di "Eternal Hatred" e l'energia sprigionata da "Total Dementia", "Slave Of Master" e "Thrash Genocide". Degna di menzione è anche la voce, sicuramente particolare in quanto impostata su un approccio urlato e in alcuni punti stridulo. A molti potrà non piacere e non vi nego che in molti frangenti risulti del tutto fuori luogo, mentre in altri è inserita al posto giusto ricordando vagamente anche le celebri vocals di Blitz Ellsworth.

Insomma, "Nightmare Attack" è una prova sì onesta ma che raramente supera la soglia della mediocrità. Essendo un debutto c'è comunque ampio margine di miglioramento e auguro a questi ragazzi che riescano a inserire un po' di personalità e varietà nel loro songwriting. Chissà che il prossimo parto possa essere un deciso passo avanti, nel frattempo un ascolto a questo disco potreste darlo (soprattutto se siete sfegatati del Thrash), così da poter valutare i possibili futuri miglioramenti del gruppo.

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