IN HUMAN FORM – Opening Of The Eye By The Death Of The I

 
Gruppo: In Human Form
Titolo: Opening Of The Eye By The Death Of The I
Anno: 2017
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Le Délire Des Négations
  2. All Is Occulted By Swathes Of Ego
  3. Apollyon Synopsis
  4. Zenith Thesis, Abbadon Hypothesis
  5. Ghosts Alike
  6. Through An Obstructionist's Eye
DURATA: 52:12
 

Da quando il termine «black metal» si utilizza come il basilico nel pesto genovese, incrocio le braccia leggendolo in un contesto moderno, anche se il gruppo in questione è attivo dal 2006, come nel caso degli In Human Form. Perché? Internet è ingannevole, la fantasia è illimitata quando si tratta di acquisire nuovi ascoltatori.

Dunque, dove si posizionano questi Statunitensi, giunti con "Opening Of The Eye By The Death Of The I" al loro secondo album? Moderni, intensi, tecnici, eclettici e molto jazz: queste sono le impressioni al primo giro. La visione di un concerto su Youtube conferma il vigore dello stile. Il quintetto è fuoco e fiamme quando interpreta la sua musica, cuoce la tanta carne al fuoco con mano esperta e ci svela la sua segreta passione per i Voivod.

I suoni progressivi la fanno da padrone, accompagnati dalle tormentate corde vocali di Patrick Dupras. Il confine fra ritmiche a più voci e assoli è sfocato. L'amalgama impegna parecchio l'ascoltatore, a cui è vietata ogni distrazione. Approfondendo, si apre un ventaglio di note spazianti dal rock progressivo classico inglese a quelle del jazz rock di Chick Corea e generoso di momenti sorprendenti.

"Opening Of The Eye By The Death Of The I" è un'opera caratterizzata da pezzi complessi da oltre un quarto d'ora e risulta ostica all'inizio, tuttavia col passare degli ascolti regala sensazioni sempre più intense e profonde, addirittura esaltanti. Forse è questo uno dei punti da marchiare come black metal, oltre al cantato straziato e a qualche riff tipico del genere.

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