IN MALICE’S WAKE – Eternal Fall

 
Gruppo: In Malice's Wake
Titolo:  Eternal Fall
Anno: 2008
Provenienza:  Australia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Pay The Price
  3. Eternal Nightfall
  4. Bitter Demise
  5. To Run With The Darkness
  6. Man Made Death
  7. The Path Less Travelled
  8. As Dusk Covers Day
  9. Weakness In Numbers
  10. Where Silence Hides
  11. Mental Disarray
DURATA: 45:39
 

L'Australia ci regala da anni realtà con gli attributi per lo più nel settore estremo del metal, basta pensare alle miriadi di formazioni che popolano la scena Black/Death/Thrash sempre fiorente e incazzata a dovere. Gli In Malice's Wake non fanno parte di quel movimento, ma suonano un Thrash di gran valore e legato a canoni decisamente classici che prendono spunto da gente come Testament e Slayer, senza tralasciare accelerazioni e una forte vena heavy che potrebbero ricondurre a gente come Annihilator e ai fraseggi più spinti degli Iced Earth.

Musica che oltre a possedere una buona tecnica e una più che discreta costruzione dei brani, spinge dannatamente sul pedale dell'acceleratore adrenalinico, il loro "Eternal Fall" debut targato 2008 è arrivato a tre anni dal precedente ep "Blackened Skies", che aveva già dato prova che il materiale su cui lavorare ci fosse, è una prova che sa il fatto suo.

Il salto di qualità è stato fatto, il disco non presenta cali, undici episodi che appassionano dimenandosi fra assoli, parti acustiche e ritmi serrati iniziando già dalla fiera "Pay The Price" reale apertura dell'album. Lo spirito e l'aggressività di pezzi quali "Bitter Demise" o "Eternal Fall" donano presa ferrea sull'ascoltatore, "To Run With The Darkness" con i suoi continui cambi mette in risalto il lavoro di ricerca complessivo, "The Path Less Travelled" con l'uso dell'acustica crea una calma apparente che si sfogherà ponendosi a seguire come traccia robusta e compatta o il blast inaspettato e incalzante di "As Dusk Covers Day", sono tutte soluzioni che tendono a variegare la proposta di una formazione che ha voglia e qualità da vendere.

Se è vero che in molti passaggi sembra proprio di cimentarsi in ascolti conosciuti (mi vengono in mente adesso "The Formation Of Damnation" dei Testament, peraltro rilasciato nello stesso anno e "The Dark Saga" degli Iced Earth) i ragazzi ci mettono del loro e non poco. I brani sono ben arrangiati, l'impostazione vocale, talvolta al limite con il growl, è spinta, ma mai forzata inutilmente e il lavoro di batteria s'incastona perfettamente, l'uso fatto dei cimbali è pregevole, nel quadro disegnato da un riffing tecnicamente composto a dovere e che trova soluzioni solistiche ficcanti e di buon gusto, anche in tal frangente l'orecchio tende a connettere ricordando qualcosa di già ascoltato ma chi non paga il proprio piccolo pegno ai grandi del genere?

La produzione è pulita, certo è che purtroppo il basso ne esce un po' penalizzato nelle parti più veloci, messo decisamente sotto dalle chitarre e da una cassa che lo sovrastano, quanto al resto credo che meglio non avrebbero potuto fare visto che se avevano l'intento di sfondarci i timpani con del sano Thrash che arrivasse dritto alla testa l'operazione è stato portata a termine con successo.

In Malice Wake e "Eternal Nightfall" un'accoppiata a sorpresa, una band e un lavoro passati in sordina che meritano d'essere attenzionati, possedendo una delle cose più importanti: I PEZZI!!! La ragione di vista di un disco e che molti colleghi hanno lasciato per strada fornendoci spesso solo palliativi da metter su una stagione e via, mentre da loro il thrash, quello vero, sembra sia decisamente di casa!!!

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