IN SILENT – Potępienie

 
Gruppo: In Silent
Titolo: Potępienie
Anno: 2013
Provenienza: Polonia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Tydzien Patriotów
  2. Potepienie
  3. Czerwony Parszywy Chlam
  4. Necro Fucker
  5. Morbid
  6. Amputacja
  7. Pedofiluzzkleru
DURATA: 22:21
 

Gli In Silent non sono un nome nuovo della scena underground polacca: la formazione è in attività infatti sin dalla seconda metà degli anni Novanta, nella quale diede vita a due demo ("In Silent" e "Czwarta Czesc Mgnienia"). Il 2000, anno dell'uscita del terzo lavoro nello stesso formato ("Bloody Harvest Of Nature"), li vide entrare in uno stato di pausa, sino al 2009 quando tornarono in pista con il quarto demo ("Pedofiluzzkeru"). Fu necessario poi quasi un altro lustro per l'uscita discografica che ne rappresentasse il reale debutto, quella di cui sto per scrivere, intitolata "Potępienie".

L'album è un connubio di influenze storiche del death metal nazionale (Vader, Behemoth e Hate) e di scuola europea (Asphyx e Bolt Thrower), che tuttavia non rinnega i classici rimandi al sound a stelle e strisce: le novità sono assenti, ma non è detto che ciò sia un male. È una prestazione rocciosa, dai toni decisamente riflessivi, densi e scuri quella insita negli appena ventidue minuti suddivisi in sette capitoli. Nulla che faccia strappare i capelli dalla testa, tuttavia al tempo stesso ci viene data riprova che per garantire una buona prestazione non c'è bisogno di miracoli: alle volte basta possedere una conoscenza adeguata del genere, una composizione solida e saper piastrellare con violenza quando è necessario per rendere gradito l'ascolto.

"Potępienie" è un disco facilmente assimilabile da coloro i quali vivono questo panorama musicale con assiduità: forse avrebbe potuto essere rifinito meglio in fase di produzione, in quanto le chitarre di Marcin "Mal" Skoczylas e Konrad "Buba" Ozdoba in un paio di occasioni sembra inghiottano il growl rauco e maligno del cantante e bassista Damian "Mlynarz" Maciag; il quale dal canto suo svolge il compito assegnatogli dietro il microfono in maniera efficiente.

Gli In Silent pare possano divenire una band affidabile: il loro essere compatti e decisi magari non basterà ad accontentare tutti, ma di sicuro troveranno fra gli estimatori del death una propria cerchia di interessati. Rimaniamo quindi in attesa di un'ulteriore conferma da parte del gruppo, sperando stavolta giunga a breve a termine.

 

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