IN TORMENTATA QUIETE – Il Profumo Del Blu

 
Gruppo: In Tormentata Quiete
Titolo: Il Profumo Del Blu
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Il Profumo Del Blu
  2. Congiunzione
  3. Hic Et Nunc
  4. L'Ultima Danza
  5. L'Antico Anatema
  6. La Ballata Del Cane Nero
DURATA: 24:39
 

Troppo spesso ci si riempie la bocca con termini quali «supporto», «fratellanza» e «underground», per poi venire puntualmente delusi ora dal gruppo di turno supponente, ora dal critico superficiale o dalla casa discografica scorretta: nessuna categoria è purtroppo esente. Poi esistono musicisti dotati, per i quali il termine «artista» risulta giustificato e meritato, persone alla mano, disponibili e generose. In questa categoria rientrano gli In Tormentata Quiete.

L'ep "Il Profumo Del Blu" nasce come omaggio ai propri fan, stampato esclusivamente su richiesta e comprensivo del pezzo omonimo che finirà sul futuro terzo album "Cromagia", del brano "La Ballata Del Cane Nero" utilizzato come colonna sonora per la serie tv "L'Ispettore Coliandro" e dell'intero demo "I Tre Attimi Del Silenzio". Vi basti sapere che la band nella primavera del 2012 incorre in problemi di distruzione, vale a dire con il corriere che si sarebbe dovuto occupare delle consegne, così i tempi di pubblicazione slittano. Cosa fanno quindi i Nostri? Inviano l'ep a tutti quelli che ne han fatto richiesta (gli esemplari stampati in totale sono duecento) prima di ricevere i pagamenti, come atto di fiducia verso i propri fan!

Il sottoscritto è stato uno dei fortunati che è potuto subentrare ai rinunciatari che avevano in origine prenotato il disco per poi disdire l'intenzione di acquisto, così posso godermi e raccontarvi di queste sei tracce. L'iniziale "Il Profumo Del Blu" conferma come il gruppo sia ancora ispiratissimo, capace di arrangiamenti pregevoli sempre in equilibrio fra le numerose sfaccettature del suono, sfruttando melodie, intrecci vocali deliziosi e numerosi crescendo di pathos in un pezzo cangiante e teatrale come al solito. Come già scritto in passato, è eccellente il contributo offerto dall'intero complesso, in questo contesto però spiccano la voce femminile di Edera, il lavoro di batteria di Francesco Paparella e quello alle tastiere di Antonio Ricco. L'attesa verso "Cromagia" quindi cresce parecchio.

Facciamo poi un salto indietro nel tempo sino al 2001 con la prima incarnazione assoluta degli In Tormentata Quiete, è interessante notare come da un lato l'approccio alla musica sia simile a quello attuale ma dall'altro siano cambiati profondamente le capacità tecniche e l'amalgama tra i ragazzi, oltre alla qualità della registrazione. Abbiamo così composizioni più grezze, semplici e meno levigate, uno screaming più istintivo e rozzo, al tempo stesso il quid dei Bolognesi, presente ma acerbo, rende gradevole l'ascolto, impreziosito dalle venature folcloristiche de "L'Ultima Danza". In definitiva a livello qualitativo, e non soltanto storico o collezionistico, la riproposizione de "I Tre Attimi Del Silenzio" è un'operazione da applaudire poiché la musica in esso contenuta è pregevole e vale la pena diffonderla.

Infine con "La Ballata Del Cane Nero" gli In Tormentata Quiete dimostrano di essere a loro agio anche in una veste prettamente black metal. Per l'occasione della fiction andata in onda sulla Rai si sono ribattezzati Black Dogs From Hell (creando anche un sito internet), suonando secondo i canoni prestabiliti dal genere con buoni risultati, tuttavia da musicisti come loro era lecito aspettarselo. A proposito ragazzi: mai pensato a un progettino totalmente black metal?

Curato e professionale anche il comparto packaging, con il semplice libretto a quattro pagine completo di tutte le informazioni del caso e impaginato come da tradizione coi testi colorati in base alle linee vocali dei diversi cantanti. Questo piccolo accorgimento è segno distintivo, ciò che gli anglosassoni chiamerebbero un «trademark», che rafforza la componente identitaria del gruppo.

Volendo trovare un difetto a "Il Profumo Del Blu", cercando il celeberrimo pelo nell'uovo, potrei indicare la copertina, con l'immagine di un flusso d'acqua in tonalità di grigio che è troppo spenta rispetto alla vivacità cromatica della musica dei Bolognesi. Seguendo la propria tradizione inoltre mezza facciata è quasi completamente vuota e povera, arricchita soltanto dal classico logo stampato molto in piccolo e dagli elementi presenti nell'ep, anch'essi in carattere minuscolo (a tutto ciò nella mia copia si aggiungono però gli autografi della band). L'inserimento di un po' di colore, come nella stessa raffigurazione riportata all'interno (di colore blu), avrebbe reso certamente più efficace il complesso.

In conclusione, dovendomi attaccare alla copertina per trovare un punto debole a questa uscita, capirete come la reputi interessante per ogni singolo fan del gruppo. Per tutti i ritardatari o disattenti sarà invece praticamente impossibile procurarsela.

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