IN TWILIGHT’S EMBRACE – The Grim Muse

 
Gruppo: In Twilight's Embrace
Titolo: The Grim Muse
Anno: 2015
Provenienza: Polonia
Etichetta: Arachnophobia Records
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TRACKLIST

  1. Postmodern Postmortem
  2. Dystopian
  3. Der Hellseher (I Have A Dream)
  4. A Wolf I Remain
  5. Liepaja
  6. The Fullmoon Strain
  7. Chainclad
  8. No
  9. The Grim Muse
  10. Gravitate Towards The Unknown
  11. The Becoming
DURATA: 49:29
 

Il processo di allontanamento dal suono metalcore è stato completato: gli In Twilight's Embrace sono rientrati in gioco nel 2015, a distanza di quattro anni dall'uscita del secondo parto discografico "Slaves Of Martyrdom", con un lavoro stavolta al 100% death metal a tinte black, che rivolge lo sguardo agli anni d'oro del genere, sia sul versante più rude che melodico. I Nostri combinano con sapienza e disinvoltura influenze che abbracciano fra i tanti nomi quelli fondamentali di At The Gates (non è un caso la partecipazione di Thomas "Tompa" Lindberg in "No" e "The Grim Muse"), Eucharist, Dismember e Dissection.

"The Grim Muse", questo il titolo scelto per il disco, sin dai primi giri nel lettore sprigiona una carica, un'aggressività e un'aura decisamente riconducibili agli anni Novanta, di cui non sembra essere figlio, bensì sembra vi abbia preso parte con le sue sfuriate in velocità e le aperture melodiche a volte taglienti, a volte raffinate, così distanti dalle moderne, pacchiane e disdicevoli soluzioni sin troppo fruibili e commerciali. Descritta in tali termini potreste quindi pensare che stia trattando un'opera talmente nota da poter risultare scontata all'orecchio e in parte l'affermazione potrebbe considerarsi giusta, ma è doveroso riconoscere l'ottima prestazione fornita dal gruppo polacco, sia in ambito compositivo che esecutivo. Una serie di brani veramente ottimi come "Der Hellseher (I Have A Dream)", "A Wolf I Remain", "The Fullmoon Strain", "The Grim Muse" e "The Becoming" permette facilmente di oltrepassare la soglia della stantia sufficienza.

Gli ingranaggi dei Polacchi e se onestamente non nutrivo particolari dubbi sulla qualità dell'accoppiata d'asce formata da Piotr Steppa e Leszek Szlenk, ero invece curioso di capire come si sarebbe comportata la sezione ritmica curata dal bassista Marcin Rybicki e dal batterista Dawid Bytnar e in che modo si sarebbe ulteriormente migliorato il cantante Cyprian Lakomy: la prima, inedita su disco, ha portato a termine un lavoro convincente e di spessore, mentre il secondo ha affinato la già buona impostazione in growl in suo possesso, offrendo una prestazione valida e in linea con ciò che speravo di ascoltare.

"The Grim Muse" gira nel lettore che è un piacere e continuerà a farlo per un bel pezzo, perciò non posso esimermi dal suggerirvene l'acquisto. Gli In Twilight's Embrace sono maturati davvero, davvero bene.

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