INANIMATE EXISTENCE – Liberation Through Hearing

 
Gruppo: Inanimate Existence
Titolo:  Liberation Through Hearing
Anno: 2012
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Unique Leader Records
Contatti:

Facebook  Twitter  Youtube

 
TRACKLIST

  1. Dharmakaya
  2. Forest Of Illusion
  3. Transcendent Absorption
  4. Paths To Enlightenment
  5. Morphogenesis
  6. A Myriad Of Visions
  7. The Discarnate Self Paradox
  8. Sulphuric Eurphoria
  9. Iguanid Labyrinth
  10. Cosmic Consciousness
  11. Psychonautic Trance
  12. Within Lucid Dreams
  13. The End Of Duality
  14. Morphic Fields
  15. Illuminating The Darkness Of Ignorance
  16. Awaken
DURATA: 53:17
 

Talvolta rimani spiazzato quando ti domandi: e se fosse stato unicamente strumentale? Il quesito me lo sono posto dopo aver ascoltato il debutto degli statunitensi Inanimate Existence, formazione composta da Cameron Porras e Ron Casey, rispettivamente chitarrista e batterista dei Flesh Consumed, con il primo che stavolta si cimenta dietro al microfono, scelta peraltro interessante e indovinata. Il primo album è supportato neanche a dirlo dalla onnipresente Unique Leader che di queste band brutali e tecnicamente dotate non se ne fa scappare una, ecco quindi che ci viene consegnato "Liberation Through Hearing".

Lo so, il termine tecnico nella maggior parte dei casi indica un fattore masturbazione sullo strumento sin troppo elevato e che a tanti, compreso il sottoscritto, prosciuga letteralmente le palle, avrei voluto usare termini più nobili, ma è questa la realtà dei fatti. Stavolta però possiamo ritenerci salvi perché pur avendo come ospite Matt Sotelo, virtuosa sei corde dei Decrepit Birth che ha realizzato per loro l'assolo contenuto in "Morphogenesis", le due realtà sono parecchio distanti come visione.

Non si parla certo d'integralismo sonoro, ma comunque di una visione moderna e complessa del genere nella quale è dominante la brutalità. La partenza col freno a mano tirato di "Dharkmakaya" e "Forest Of Illusion", pezzi affascinanti ma preparatori a ciò di lì a poco giungerà con "Transcendent Absorption", caratterizzata da uno splendido stacco acustico eseguito dallo stesso Porras, il cambio di passo ottenuto nella parte centrale del disco con le bordate "A Myriad Of Visions" e "The Discarnate Self Paradox" e la continua crescita e lo sviluppo dell'aspetto tecnico in "Sulphuric Euphoria" e "Iguanid Labyrinth" (con il riffing che diventa a tratti vertiginoso) non ledono assolutamente la richiesta di efferatezza che ogni amante del genere pretende da un lavoro simile.

Dopo l'ultimo degli episodi citati si entra in contatto con la serie di strumentali che ci accompagneranno sino alla conclusione di "Liberation Through Hearing" ed è qui che rimani interdetto, perché in tale direzione sino al termine? Quanto avrebbero reso le tracce se fossero state ridisposte o se quelle in cui Cameron si esibisce con il suo growl profondo ne fossero state spogliate? Domande alle quali non avremo risposta, posso però assicurarvi che l'ascolto nel complesso non annoia e l'equilibrio fra le fasi colme di randellate e quelle dotate di atmosfere rilassate ma tutt'altro che serene rende bene l'idea su quanto si siano impegnati gli Inanimate Existence per far convivere queste due anime all'interno dell'album. Un pizzico di personalità in più non avrebbe guastato ma siamo soltanto al primo step e per ora visti la cura del dettaglio, la produzione, l'artwork e il sound in genere possiamo anche ritenerci soddisfatti.

Facebook Comments