INCANTATION – Blasphemy

 
Gruppo: Incantation
Titolo: Blasphemy
Anno: 2002
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Necropolis Records
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TRACKLIST

  1. Blasphemy
  2. The Fallen
  3. A Once Holy Throne
  4. Crown Of Decayed Salvation
  5. Rotting With Your Christ
  6. His Weak Hand
  7. The Sacrilegious Apocalypse Of Righteousness And Agonizing Dementia (The Final Defilement Of Your Lord)
  8. Deceiver (Self-Righteous Betrayer)
  9. Descend Seraphic Irreverence
  10. Uprising Heresy
  11. Misanthropic Indulgence
  12. Outro, Part 1
  13. Outro, Part 2
DURATA: 01:13:56
 

Gli Incantation sono leggenda e non riuscirebbero a sbagliare un disco neanche se li pagassero per farlo. Più gli anni passano, più la convinzione che gli Statunitensi siano delle vere e proprie divinità del mondo death metal si radica, tanto che scrivere di un loro lavoro diviene un enorme piacere.

Il nome della formazione guidata da John McEntee è spesso uscito fuori nelle molteplici discussioni fatte fra amici ed è impossibile negare che — tralasciando la quasi totale unanimità nell'inserire lavori come "Onward To Golgotha", "Mortal Throne Of Nazarene" e "Diabolical Conquest" all'interno dell'Olimpo destinato ai capisaldi del genere — decidere quale sia il loro atto discografico meno interessante è davvero una questione complicata. Il perché è semplice: non c'è un album degli Incantation che non meriti l'ascolto e l'acquisto.

Parole da fan esagitato? Probabilmente sì, ma proprio per questo ho volutamente scelto di prendere in considerazione "Blasphemy", una di quelle uscite che — per quanto ho avuto modo di capire — viene considerata come minore, nonostante sia fra le più ascoltate e amate dal sottoscritto. Diciamocela tutta, messo a confronto con i tre colossi citati, si ha ragione nel ritenerlo un gradino sottostante, ma quale band — specialmente odierna — non vorrebbe avere un'opera di qualità simile in catalogo?

Posso comprendere che per qualcuno le due "Outro" e il lungo incipit funereo e statico di "Uprising Heresy" tendano ad annacquare un po' la sostanza marcescente e astiosa che alimenta il corso della musica, però bisogna chiedersi: posso resistere all'Inferno lavico inscenato dal pezzo eponimo? Posso rimanere indifferente dinanzi alle mura insormontabili innalzate da "A Once Holy Throne" e ai presagi oscuri e soffocanti elargiti alacremente da "His Weak Hand"? Riesco a non godere della spinta blasfema e dell'oppressione malsana che fascia "Uprising Heresy"?. Non credo ci siano dubbi su quale possa essere la risposta a tali quesiti.

"Blasphemy" non è il disco di punta degli Incantation, ma è un'uscita della Madonna. Chi ama il death metal dovrebbe quantomeno conoscerla.

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