INFAMOUS – Tempesta

 
Gruppo: Infamous
Titolo: Tempesta
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Eremita Produzioni
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TRACKLIST

  1. Preludio
  2. Verso Il Tramonto
  3. Rinascerà Dal Fuoco
  4. Sangue E Suolo
  5. Tempesta I
  6. Tempesta II
  7. Tempesta III
  8. Lugore II
DURATA: 38:32
 

Non c'è pace per S.A., polistrumentista sardo che lo scorso anno aveva brillato con "Rovine E Disperazione" (finito anche nella mia Top 5 del 2014): a distanza di diversi mesi il suo disgusto per le storture della modernità si ripresenta pressoché intatto, attraverso le note di un black metal ancora ultra-grezzo. Il nuovo album "Tempesta" è la prosecuzione lirico-musicale di quanto già ascoltato, nonché una speranza di purificazione fisico-morale della società.

Parlando di un genere sovente monolitico come il black metal old school, è necessario scendere nello studio dei dettagli per ravvisare eventuali discontinuità col passato. Il faro solitario in copertina spicca oltre le onde travolgenti, come un baluardo invincibile e simbolo potente di forza: già da questa immagine capiamo come S.A. abbia concentrato i suoi sforzi per esprimere sensazioni più nitide e definite, meno sospese rispetto al precedente disco. La produzione parossistica e caotica permette alle note di travolgerci senza scampo, riversandoci addosso suoni sempre ovattati ma ancora più carichi di frequenze basse. In questo senso "Verso Il Tramonto" raggiunge picchi esagerati (e quasi fastidiosi) di ruvidezza e scontrosità di stile finnico, in seguito bilanciati da "Sangue E Suolo" con la sua vena più malinconica e australiana, di cui fanno parte anche i sintetizzatori. Sto parlando comunque di sfumature e dettagli, oltre che di percezioni personali, poiché il suono Infamous non offre novità sostanziali o mutamenti a livello macro, tanto che stenterete ancora a comprendere le parole pronunciate dallo screaming trascendente.

La presenza di alcuni estratti dei testi nel raffinato digipak mi permette stavolta anche di soffermarmi sull'aspetto lirico. Il mondo visto dagli occhi di S.A. non è altro che un cumulo di decadenza, dalla quale dobbiamo allontanarci contando unicamente su noi stessi: solo dalle rovine può forgiarsi un uomo nuovo, la cui duplice anima possiede radici terrene e divine.

"Tempesta" è un urlo di disgusto a pieni polmoni espresso senza filtri, che termina tuttavia con uno squarcio nel cielo cupo dal quale traspare un fioco raggio di luce, una speranza di pace (rispetto al tumulto interiore) riversata nelle note conclusive di "Lugore II". Non esiste spazio per alcuna scappatoia o concessione alla fruibilità, servono al contrario forza di volontà e costanza per oltrepassare le barriere generate dal suono grezzissimo e ostile. Infamous ed Eremita Produzioni si rivolgono ancora una volta a un pubblico ristretto (qualcuno direbbe elitario) di cultori, non stupisce perciò la scelta di stampare appena cento copie dell'album, numerate a mano; a breve inoltre arriverà anche una versione in vinile. Un'opera estrema in tutti i sensi, nel bene come nel male.

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