INFECTION CODE – La Dittatura Del Rumore

 
Gruppo: Infection Code
Titolo:  La Dittatura Del Rumore
Anno: 2014
Provenienza:  Italia
Etichetta: Argonauta Records
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TRACKLIST

  1. Miasma
  2. Lottacontinua
  3. Vuotavertigine
  4. Maledesistere
  5. Profondopiomborosso
  6. Ilsensodellacondanna
  7. Omniasuntcommunia
DURATA: 42:59
 

A quattro anni di distanza da "Fine", tornano gli alessandrini Infection Code, ora accasati con la nostrana Argonauta Records e ancora una volta votati a quella missione infausta che ha come fine ultimo la ricerca di una proposta sempre più disturbante e deflagrante. Prima però di addentrarci nell'analisi musicale dell'impegnativo groviglio artistico contenuto nel nuovo parto dei piemontesi, è utile spendere due parole di contestualizzazione su "La Dittatura Del Rumore".

A partire dal titolo e passando per l'evocativo lavoro grafico realizzato da Marco Castagnetto (già passato per questi lidi virtuali nelle vesti di membro degli Shabda), l'opera dei Nostri dimostra già un carattere deciso e sfrontato; a livello concettuale, il disco è idealmente incentrato su quel periodo della storia italiana corrispondente al decennio '70-'80 che viene ricordato come "anni di piombo". L'impatto sociale e psicologico delle eversioni politiche, del terrorismo e delle stragi che hanno caratterizzato tale fase storica viene qui riversato all'interno di una dimensione artistica profondamente attuale, che ci dimostra ancora una volta la ciclicità della storia umana. Inquadrati per sommi capi gli spunti semantici dell'album, possiamo ora parlare del vero e proprio contenuto musicale, il quale comunque non potrebbe in alcun modo prescindere dagli aspetti summenzionati.

"La Dittatura Del Rumore" ha inizio con "Miasma", sorta di litania nervosa e inquietante, formata da riverberi cupi, da incalzanti e cadenzati tappeti percussivi, da sottofondi Industrial e da distorsioni inglobanti tra le cui maglie si insinua la voce effettata e rabbiosa di Gabriele: quest'ultima, seppur non sempre di facile decifrazione, tesse una consistente trama di terrore e angoscia che nel corso del lavoro raggiungerà vette espressive da capogiro. A tal proposito, il massimo punto dialettico e intellettuale viene probabilmente toccato in "Ilsensodellacondanna", in cui troviamo una riproposizione del discorso tenuto nel 1927 dal celebre anarchico Bartolomeo Vanzetti in risposta alle accuse di omicidio rivolte a lui e a Nicola Sacco.

In scaletta troviamo poi tracce come "Lottacontinua" (che avevo già avuto modo di ascoltare in sede live in quel di Vercelli), "Profondopiomborosso" e "Omniasuntcommunia", che sono veri e propri buchi neri di asfissiante e delirante virulenza; sono serpeggianti e caotici caleidoscopi di acidissima violenza, che plasmano un subdolo ed elettronico incedere Industrial innestato di Noise, di sporadiche dilatazioni Drone e, più in generale, di uno sferragliante e disorientante senso di abrasiva e dilaniante tensione. Allo stesso modo, episodi come "Vuotavertigine" e "Maledesistere" prendono la forma di visioni distopiche propiziate da disturbanti e sincopate progressioni in mid-tempo, con contorni di sperimentalismo quasi psichedelico.

Le atmosfere ossessive ricreate dalla proposta degli Infection Code sono inquietanti e caustici incroci tra un immaginario tanto sintetico e meccanico quanto dannatamente carnale, visioni di stampo quasi cyberpunk e una plumbea disillusione spirituale. Il risultato ottenuto è un allucinante e instabile composto artistico incredibilmente lucido in cui sono stati miscelati striscianti malesseri, decadenza, disgusto e una condanna sempiterna: quella stessa condanna rivolta verso l'involuzione inarrestabile di un sistema sociale, politico, culturale e umano che ha come unica conclusione possibile un'inevitabile estinzione di qualsivoglia pulsione di libertà.

"La Dittatura Del Rumore" è un album che fa male, che fa davvero male, e che nel suo spietato realismo dipinge la predisposizione sinusoidale dell'umanità ad un'ibernazione della propria coscienza critica e della propria identità. Gli Infection Code, oggi più che mai, distruggono, stuprano, si mettono in gioco, sanguinano, urlano e osano; sì, perché "La Dittatura Del Rumore" è un lavoro difficilissimo e ostico, che non potrete ascoltare distrattamente, che vi confonderà e vi ferirà, ma che, se sarete sufficientemente ricettivi, sarà in grado di scuotervi davvero nel profondo.

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