INFERIOR – The Red Beast

 
Gruppo: Inferior
Titolo: The Red Beast
Anno: 2016
Provenienza: Svezia
Etichetta: Big Balls Productions
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TRACKLIST

  1. Own Your Honour
  2. Expressed In Murder
  3. Continuous Resentment
  4. The Red Beast
  5. Divine Spectres
  6. Innocence Denied
  7. Above The Surface
  8. Monumental Rebirth
  9. Carving The Legacy
  10. The Righteous Will Rise
DURATA: 40:54
 

Non nutrivo molti dubbi sul fatto che gli svedesi Inferior potessero bissare la buonissima prestazione offerta con il debutto "Unsoiled", riuscendo pure a creare qualcosa di ancora più coinvolgente, rimanendo comunque ancorati a un certo modo di far musica, e di abbattere muri noti all'udito sia sul versante thrash metal sia per quello più estremo che va a lambire il panorama death. Il numero delle influenze all'interno del nuovo album "The Red Beast" non va a restringersi, bensì aumenta: a quelle menzionate nella passata recensione, potrete aggiungere chiari richiami a Slayer, Exodus, The Haunted e ai mai troppo calcolati Dew-Scented, insomma il thrash metal è dominante. Ciò non si rivela tuttavia di intralcio per un disco il cui fine unico pare sia inequivocabilmente generare fiumi costanti di adrenalina e serie multiple di scapocciate.

Questa nuova uscita è certamente in tutto e per tutto la prosecuzione delle piastrellate in pieno volto tirateci contro in passato da pezzi come "Throne Of Dependency", "Serpentine Roads To Decay" e "The Maker's Waste". Già la traccia d'apertura "Own Your Honour" offre la netta sensazione che gli oltre quaranta minuti della scaletta siano incentrati su ritmiche battenti, voce indiavolata a più non posso e una minore concessione al versante più melodico e fruibile del suono. Il gruppo è comunque in grado di mostrare una piacevole forma di equilibrio dinamico nella canzone che dà il titolo al lavoro e una discreta varietà di intento in "Carving The Legacy", preferendo tuttavia — inevitabilmente e aggressivamente — affondare il colpo senza mezzi termini in episodi da godersi a volume esagerato quali sono "Continuous Resentment", "Divine Spectres", "Innocence Denied" e "The Righteous Will Rise".

Gli Scandinavi sono dei martellatori convinti, che hanno rimediato alla pecca riguardante il minutaggio sin troppo esteso di "Unsoiled", la quale minava la qualità e la longevità nello stereo di alcune sue tracce, ottenendo un risultato complessivamente ridotto di una ventina minuti, garantendo così un assalto ancora più compatto e devastante. In questo modo ci viene destinato un "The Red Beast" che l'orecchio sarà pronto ad accogliere con minor fatica e che mi auguro riceva un numero di riscontri positivi ancora maggiore del passato. Gli Inferior sono mestieranti odierni o se preferite abili muratori, in fin dei conti ci piacciono così.

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