INFEST – Everlasting Genocide

INFEST – Everlasting Genocide

Informazioni
Gruppo: Infest
Titolo: Everlasting Genocide
Anno: 2011
Provenienza: Serbia
Etichetta: Zero Budget
Contatti: www.myspace.com/infestserbia
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Upon The Suffering
3. Stronger Than Any God
4. Deathrash Sodomy
5. Conspiracy Is Reality
6. Swallowed In Hate
7. Everlasting Genocide
8. Screaming In Butchery
9. Daggers Into Slaves
10. Horde (Bombarder cover)

DURATA: 28:47

INFEST - Everlasting Genocide Sono passati due anni dall’uscita di “Onward To Destroy”, secondo disco dei Serbi Infest che si rifanno sotto con “Everlasting Genocide”, un platter che non si sposta quasi per nulla da ciò che è la loro matrice rozza e old school, quella direzione death/thrash che ne ha sinora rappresentato il modo di presentarsi.
Di novità infatti non ve ne sono e anche in quanto a durata complessiva per l’ennesima volta si son tenuti al di sotto della mezzora, bissando per compattezza e impatto da mordi e fuggi il precedente lavoro.
In effetti sono molti i punti che accomunano “Onward To Destroy” ed “Everlasting Genocide”: entrambi godono di un rifforama bastardo che senza mezzi termini assesta colpi su colpi tesi a giungere in maniera diretta all’ascoltatore, entrambi posseggono una manciata di brani di rilievo e in questo caso la bilancia pende a favore dell’ultimo con “Stronger Than Any God”, “Deaththrash Sodomy”, “Swallowed In Hate”, “Everlasting Genocide” e “Draggers Into Slaves” a cui va ad aggiungersi “Horde”, cover degli storici Bombarder, formazione slava attiva sin dai primi anni Novanta, che creano un blocco granitico ben piazzato che fra scariche thrash e virate deatheggianti affonda come un pugno nello stomaco.
Che siano derivativi i ragazzi non vi è ombra di dubbio, è però piacevole pensare alle realtà che nel periodo primordiale del genere avevano come intento sfondare crani e non perdersi in laccaggi vari rivivendole grazie a una prestazione simile.
Un passo in avanti è stato fatto nell’ambito riguardante la produzione, sia chiaro, sempre sporca e gretta al punto giusto ma migliore rispetto al precedente per quanto concerne la definizione strumentale, ciò fa sì che “Everlasting Genocide” arrivi diritto all’orecchio con ancor più irruenza.
Gli Infest continuano a svolgere il loro sporco lavoro senza curarsi di guardarsi intorno e agli old schooler non potrà che rallegrare tale situazione.
Cercate un album con il quale trascorrere una mezzora a tutto sbattimento? Ve lo porgono su di un piatto d’argento, “Everlasting Genocide” può essere tra le papabili soluzioni per risolvere il gradevole dilemma, coerenti.

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