INFESTED BLOOD – Demonweb Pits

 
Gruppo: Infested Blood
Titolo:  Demonweb Pits
Anno: 2013
Provenienza: Brasile
Etichetta: Gormageddon Productions
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TRACKLIST

  1. Bregan D'Aerthe
  2. The Hunters Blade
  3. Shadow Plane Sorcerers
  4. Demonweb Pits
  5. Mind Flayers
  6. Summoning The Arachnid Demons
  7. Unmaking Creation
  8. The Ghost King
  9. The Blood Wars
  10. Spellplague
  11. Overtaking Divinity By Force
DURATA: 44:37
 

La brutalità dei brasiliani Infested Blood è scesa di nuovo in campo nel 2013, con l'uscita del quarto album "Demonweb Pits". La formazione di Recife è da considerarsi come una realtà ormai storica della scena death metal sudamericana, essendo attiva dal lontano 1999, e ha sempre garantito la presenza di una discreta quantità di martellate all'interno dei propri dischi. Quest'ultimo non fa di certo eccezione.

La prova, per quanto scriva di una band proveniente dalla zona sud delle Americhe, è di stampo particolarmente a stelle e strisce statunitensi. Sono chiaramente udibili, frai tanti, rimandi ai suoni e alle modalità compositive esposte negli anni dai newyorkesi Suffocation e dai californiani Disgorge e Deeds Of Flesh. Inoltre si nota come l'approccio stilistico del trio formato da Diego Do'Urden (chitarra e voce), Eduardo Baerne (basso) e Beto (batteria) si sia evoluto, diventando maggiormente intricato e complesso, in parte grindeggiante, rispetto a un passato che lo vedeva colpire con costanza, ma in maniera più cruda e diretta.

In "Demonweb Pits" i cambi di tempo sono continui e le accelerazioni maceranti, la cassa a tratti sembra divenire una vera e propria mitragliatrice in azione, mentre il riffato pesante in alcuni frangenti è talmente convulso da trasportare con sé una sensazione di chaos, alla quale viene data voce dal growl profondo e gorgogliante di Diego. Insomma, tutto è in regola e preposto ad attirare l'abituale ascoltatore del genere, se non fosse che — sul lungo andare — proprio questo sviluppo tecnico della proposta, collegato alla furia delle scorribande in velocità, diventa il fattore livellante di una scaletta in cui si fanno davvero valere un paio di buone tracce ("The Hunters Blade", "Demonweb Pits", "The Blood Wars") e i risvolti inaspettatamente sinfonici inseriti in apertura di "Bregan D'Aerthe" e nella strumentale "Summoning The Arachnid Demons". Ci viene consegnato così un disco che pesta alla grande e si posiziona di poco al di sopra della più ampia delle sufficienze.

Gli Infested Blood non deludono e non esaltano, ma nel caso foste in cerca di una botta di vita da godere sul momento, generando una salutare scapocciatona, non abbiate timore a chiedere il loro aiuto, poiché saranno lieti d'intrattenervi.

Nota: per coloro i quali non ci avessero fatto caso, e dubito siano molti, la veste grafica di "Demonweb Pits" è opera di Mr. Jon Zig.

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