INFESTUS – E x | I s t

INFESTUS – E x | I s t

Gruppo:Infestus
Titolo:Ex|Ist
Anno:2011
Provenienza:Germania
Etichetta:Debemur Morti Productions
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TRACKLIST

  1. Akoasma
  2. Down Spiral Depersonification
  3. Darkness Blazing In The Flame Of Fire
  4. Torn Observer
  5. Mirror Mind Reality
  6. Der Blick Hinaus
  7. Descend Direction Void
DURATA:51:54
Gli Infestus sono il solo project del tedesco Andras, una creatura particolarmente ortodossa nel sound gelido e richiamante le atmosfere cineree fitte e colme di oscurità degli anni Novanta. La proposta è andata migliorando e affinando le proprie armi col passare degli anni, si è infatti passati dall’immaturo e rozzo Worshiping Times Of Old (2004, autoprodotto) a un secondo Chroniken Des Ablebens (2008, Debemur Morti) decisamente più curato nella produzione e dalla marcata vena melodica, da quel punto segnato in positivo è stata tratta la spinta per pubblicare questo terzo step intitolato Ex|Ist.

Chi si attendesse l’ennesima copia dei Darkthrone potrà star tranquillo, la dimensione della band è lontana anni luce dalla primordialità legata allo stile che si basa su Hellhammer, Bathory e le radici dello stile in genere, nelle sette tracce evidenzia una discreta gamma espositiva, riesce ad equilibrare la modalità del black fatto di scatti repentini ad aperture gigantesche in cui il dilatarsi diviene un gorgo nero scandito dalle melodie in costante decadenza, è un lavoro altamente atmosferico alternante le sue due facce già nelle canzoni d’apertura, la persecutoria e malevola “Akoasma” e la grigia coltre cimiteriale che fa riferimento a “Down Spiral Depersonification”. Sarà un susseguirsi, rincorrersi e violentarsi emotivo continuo ciò che ne seguirà, siano i neri e imponenti monoliti di lunga durata quali “Darkness Blazing In The Flame Of Fire” e “Mirror Mind Reality” soffocanti e affondanti il mood in uno stato di perenne agonia dinamicamente ben scandita dai cambi in velocità, scelta tesa a non standardizzare i nove minuti a testa che fronteggeremo, oppure l’inframezzarsi di una “Torn Observer” sfrontatamente roboante nella fase di mezzo, ciò che conta è che Andras giunge al suo scopo trascinandoci con sé nel mondo d’oscurità che mattone su mattone va costruendo e modellando in modo da rinchiudervi l’ascoltatore.

L’introduzione pulita, cristallina di “Der Blick Hinaus” è una trappola, la quiete che preannuncia l’ennesima turbe nascosta dietro l’angolo, celata nell’ombra pronta a scagliarsi dinanzi, i quasi venti minuti conclusivi del disco racchiusi nella citata e in “Descend Direction Void” fermentano nuovamente l’atmosfera pregna per le sollecitazioni passate, oramai ricolma di malsana opposizione all’esistere stesso, l’artista la nutre col dolore, la benzina più adatta a soddisfare l’inconsistenza di una vita spezzata. Ex|Ist è un disco che va ben oltre la prestazione musicale, Infestus (lo cito testualmente) indica il platter come “an examination of the emptiness, numbness and futility of life” e spiegazione data in tali termini non poteva risultare più chiara.

L’aver dimostrato di concepire la note e l’umore come una massa che in unico agglomerato prende forma e posizione sul campo fa di quest’opera qualcosa che va assimilato, sviscerato e goduto con una dovuta quantità di tempo, se aveste quindi la pazienza e la voglia di entrare in contatto con un album come Ex|Ist e conoscere approfonditamente ciò che Andras può offrirvi, non lasciate sfuggire quest’occasione.

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