INFINITE TRANSLATION – Masked Reality

INFINITE TRANSLATION – Masked Reality

 
Gruppo: Infinite Translation
Titolo:  Masked Reality
Anno: 2012
Provenienza:   Francia
Etichetta: Emanes Metal Records
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TRACKLIST

  1. Malicious Mental Oppression
  2. Destined To Death
  3. Join The Masses
  4. Killing Sollution
  5. I'll Love You Dead
  6. Lead To Madness
  7. Life Of Submission
  8. The Boat Can Leave Now
  9. Masked Reality
DURATA: 39:05
 

Da quando è attiva Aristocrazia Webzine credo d'aver ripetuto più volte che non sono il tipo che giudica un disco dalla sua copertina. Se l'avessi fatto, in molti casi mi sarei perso degli ottimi lavori, basandomi sul più stupido dei pregiudizi. Di certo avrei accantonato anche il secondo lavoro dei francesi Infinite Translation, intitolato "Masked Reality", e poi me ne sarei pentito.

La copertina dell'album, con quella specie di "Trapattoni" raggrinzito e mostruoso alla guida di un gregge dai volti umani, è decisamente brutta, magari significativa e adatta a rappresentare il titolo dato all'opera, eppure veramente brutta. Per fortuna, andando oltre tale dettaglio e inserendo il cd nel lettore, sono stato letteralmente scagliato negli anni Ottanta, quelli che hanno reso il thrash ciò che è.

La formazione transalpina è una bomba e, per quanto il songwriting sia derivativo sia della scena statunitense (Nuclear Assault, Exodus e Slayer) che di quella canadese (Sacrifice e Razor), non vi sono problemi di sorta nel farsi travolgere da una serie di brani a dir poco esplosivi come "Destined To Death", "Killing Solution" e "Masked Reality"; anzi in tutta onestà trovo l'intera scaletta particolarmente coinvolgente, grazie a una prova corale riuscita.

Se è vero che in questo caso il complesso fa la vera forza, i singoli sono però capaci di fornire quel "quid" in più assente in molte prove uscite in questi anni all'interno del filone revival. Le note positive in aggiunta risiedono infatti nella brillante esecuzione delle linee vocali da parte del cantante Max Maniac, che si mette in evidenza anche in qualità d'autore delle adrenaliniche digressioni solistiche e al quale è impossibile non affiancare il nome di John Connelly dei Nuclear Assault (in più di un'occasione potrete notare una certa somiglianza nell'approccio stilistico che caratterizza i due), e nella prestazione quadrata e violentemente ricca di "tupa-tupa" (che non guastano mai) del batterista Fish Killer, che pesta come si deve pestare.

"Masked Reality" è thrash sino al midollo, fanculo ai fronzoli, alle produzioni stracurate e a quelle prove che sembrano sfornate da burattini con la scopa su per il retto. Il quartetto pare urlare continuamente "thrash or die!": è ciò che volete? Se siete realmente appassionati di questo modo di fare musica, non potrete farvi mancare gli Infinite Translation in collezione.

 

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