INGRANAGGI DELLA VALLE – Warm Spaced Blue

 
Gruppo: Ingranaggi Della Valle
Titolo: Warm Spaced Blue
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Black Widow Records
Contatti:

Facebook  Youtube

 
TRACKLIST

  1. Call For Chtulhu: Orison
  2. Inntal
  3. Call For Chtulhu: Through The Stars
  4. Lada Niva
  5. Ayida Wedo
  6. Call For Chtulhu: Promise
DURATA: 44:37
 

Gli Ingranaggi Della Valle sono una bellissima realtà nostrana che avevamo conosciuto con il disco di debutto "In Hoc Signo" e approfondito attraverso un'intervista. Intanto sono trascorsi tre anni e li ritroviamo sulle nostre pagine con il nuovo album "Warm Spaced Blue", non più con la stessa formazione, ma con l'identica voglia di meravigliare l'ascoltatore. In passato vi erano riusciti trattando il tema storico, religioso e sanguinoso delle Crociate, questa volta invece affrontano argomenti come la mitologia lovecraftiana, quella popolare e il viaggio quale parte integrante e fondamentale dell'esistenza umana.

Musicalmente ineccepibili e disinvolti, i ragazzi romani sfoggiano la propria bravura nel modellare trequarti d'ora di pura liberta sonora, una prova di prog rock sfumata di jazz in cui lunghe fasi strumentali la fanno da assolute padrone: "Call For Chtulhu: Orison", alla quale prende parte Fabio Pignatelli dei Goblin in veste di bassista e sul cui finale il chitarrista Mattia Liberati ci regala un'intensa divagazione solistica; "Ayida Wedo", dove invece sono i sintetizzatori di Stefano Vicarelli a essere graditi ospiti. La prestazione è inoltre adornata da un tocco raffinato in stile Canterbury in "Inntal" (la narrazione in tedesco al suo interno è di Florian Lechner) e da atmosfere plumbee ed evocative nei due capitoli che concludono la saga dedicata alla divinità marina ("Through The Stars" e "Promise, quest'ultimo contiene un assolo di flauto traverso realizzato da Paolo Lucini degli Ezra Winston) che la rendono decisamente magica.

Discorso a sé merita "Lada Niva", canzone difforme dal resto del lotto in quanto maggiormente ritmata e piacevolmente accessibile. Essa si rivela un vero e proprio gioiellino, dandoci la possibilità di apprezzare la versatilità vocale di Davide Savarese, abile nel non far rimpiangere il già bravo Igor Leone, e la perizia con la quale le viene infuso un groove infettivo.

"Warm Spaced Blue" è l'ennesima dimostrazione di come vi sia una fiorente attività prog in Italia. Si tratta dell'ennesimo atto discografico di valore che non si limita a ripercorrere le strade battute dai grandi numi tutelari del panorama, affidandosi invece a un sincero, attento e pensante vissuto che permette a giovani di grandissime speranze — come del resto sono gli Ingranaggi Della Valle — di concretizzare i propri sforzi, dando così vita a lavori freschi e di alta qualità; anche per ciò che concerne il settore grafico. Da possedere esclusivamente in originale. Chapeu!

Facebook Comments