INSIDER – Vibrations From The Tapes

 
Gruppo: Insider
Titolo:  Vibrations From The Tapes
Anno: 2012
Provenienza:   Italia
Etichetta: Phonosphera Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Your Brainticket
  2. Killing Boredom
  3. Raga In The Sky
  4. First Steps
  5. Dark Age
DURATA: 01:19:05
 

I pescaresi Insider sembravano uno di quei nomi destinati a rimanere nel limbo, la formazione era in attività ma non si ricevevano notizia dal 2005, anno d'uscita dello stupendo "Simple Water Drops" e invece… invece eccoli vivi e vegeti, pronti a stupirci nel 2012 con il nuovo album "Vibrations From The Tapes" rilasciato per la Phonosphera, etichetta di Gianmarco Iantaffi, artista e produttore dell'ambiente rock capitolino che abbiamo conosciuto su Aristocrazia Webzine tramite i Void Generator di "Phantom Hell And Soar Angelic" e con il quale al tempo abbiamo scambiato pure più di un paio di parole in una succosa intervista nella quale era presente anche la bassista Sonia.

Il trio abruzzese che vede i due fratelli Ranalli, Marco (chitarra ed effetti) e Piero Ranalli (basso), lavorare insieme a Stefano Di Rito (batteria) è di quelli che possiede classe innata, cinque tracce calde, esplosive, ingombrantemente ricche di personalità e di una passionalità che scorre dirompente al pari di un fiume in piena.

L'aver scelto la modalità della jam-session costante, priva di schemi e possibili costruzioni volute, ha espanso notevolmente la percezione dell'assenza di muri, è una galassia sonora che assume una forma ellittica e che con elasticità si comprime accelerando e aggiungendo dinamicità ai pezzi, o decide con altrettanta capacità di fermarsi a riflettere inebriando di fumi psych e atmosfere spacey l'ascoltatore.

Non è complicato entrare in connessione con "Vibrations From The Tapes" se si è abituati a fruire di questo tipo di sonorità, preferibilmente lo si dovrebbe assumere in unica dose perché fra una canzone e l'altra non vi è un distacco ambientale ed emotivo che interrompa il filoconduttore di un viaggio la cui direzione sembra puntare verso i meandri dell'universo, che l'universo in questione sia l'uomo? Mi avvalgo della citazione di Franco Battiato posta in apertura del sito degli Insider per me molto interessante: "Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo. Io a quale corpo appartengo?".

La si si potrebbe interpretare in una moltitudine di modi questa frase, perché non immaginare quindi il nostro essere umani come un cosmo più grande che ne ospita infiniti di minor grandezza con la musica che non fa altro che divenire il mezzo per agganciare sensorialmente ciò che dentro ci rivoluziona? Una miriade di creazioni in moto perenne alimentate dal groove del cuore qui rappresentato da quello dei pezzi, dalle alternanze umorali divenute effetti utilizzati per dar loro identità tipo il wah wah, con le movenze del corpo raffigurate dalle estenuanti variazioni sul tema proposte e imposte dalla chitarra voluttuosa e scatenata nel togliere il guinzaglio alla solistica libera di ritagliarsi spazi, conquistare domini e una solidità spirituale elevata da una base ritmica avvolgente, insomma un propulsore perfetto nel calibrare le velocità e le correzioni in corsa.

Il suono è vintage, l'intensità e l'eccitazione fornite dalla strumentazione analogica sono indiscutibili e il mastering di Iantaffi è solo l'ennesimo tassello messo al posto giusto, la ruota degli Insider gira scorrevole, tanto scorrevole, è oliata alla perfezione e il risultato non può che essere quindi di alto livello.

Amate il rock? La musica strumentale? Superare qualsiasi barriera mentale è per voi un continuo piacere? "Vibrations From The Tapes" non lancia messaggi subliminali, colpisce nitidamente la vostra persona incitandovi all'ascolto, ovviamente utilizzando la vostra copia originale perché l'acquisto di un disco di tale portata per gli appassionati è moralmente indiscutibile.

 

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