INSIDIOUS OMEN – Anointed With The Blood Of Chaos

INSIDIOUS OMEN – Anointed With The Blood Of Chaos

 
Gruppo: Insidious Omen
Titolo:  Anointed With The Blood Of Chaos
Anno: 2010
Provenienza: Canada
Etichetta: Ahdistuksen Aihio
Contatti: Sito Ufficiale Etichetta
 
TRACKLIST

  1. Serpents Gate (Thus Malkuth Be Reborn)
  2. Feasting At The Trough Of Lies
  3. Through Stone And Steel The Flesh Speaks Deceit
DURATA: 28:22
 

Il Canada ci ha abituato piuttosto bene negli ultimi tempi, sfornando gruppi in alcuni casi immaturi ma a cui raramente faceva difetto la capacità di trasmettere emozioni e interiorità. Gli Insidious Omen provengono proprio da questa terra e l'Ep qui discusso è la loro terza uscita ufficiale. Il Black Metal che propongono è intenso e carico di vibrazioni, senza rinunciare a un retrogusto più melodico che ha ricordato al mio orecchio soluzioni provenienti soprattutto dalla Svezia.

"Anointed With The Blood Of Chaos" è un'iniziazione, un invito a una rivoluzione interiore: che il rituale abbia inizio. "Serpents Gate (Thus Malkuth Be Reborn)" prende il via con un canto solenne, una mistica introduzione alla carneficina che sta per abbattersi sull'ascoltatore. Non è un massacro fine a se stesso, ma l'obbiettivo è quello di creare il Caos interiore, l'unico elemento puro, incontaminato da cui potrà rinascere una personalità nuova, libera. I rallentamenti presenti nelle tre tracce non danno respiro, non offrono spiragli di luce, ma hanno la funzione di incrementare la potenza e la portata del messaggio trasmesso. Le successive "Feasting At The Trough Of Lies" e "Through Stone And Steel The Flesh Speaks Deceit" sono più cadenzate, più ragionate, ricolme di veleno nero che brucia e purifica l'anima cancellando da essa ogni minima traccia di futilità. La batteria sembra scandire ogni attimo di un infinito conflitto, il riffing è dissacrante e tagliente come un rasoio, le voci sono acide, vomitano una furia e un odio dissonanti e primordiali. La loro alternanza, a volte urla lancinanti a volte tetri ringhi, è un'invocazione volta a sovvertire ogni presunto equilibrio spirituale; è un insieme compatto che penetra l'anima, ferisce e dona nuova linfa vitale indispensabile alla riscoperta delle forze ataviche da cui siamo dominati. Il rituale è prossimo alla conclusione: l'atmosfera che ci circonda è sacrale, fitta, pregnante, è ossessiva, disturbante e gratificante allo stesso tempo. Un violentissimo assalto frontale chiude il disco, come un marchio a fuoco, il cui scopo è quello di non permettere mai che la lezione impartita venga dimenticata.

A questo punto non rimane molto da dire. Ovviamente il mio consiglio è quello di ascoltare questo lavoro, ma non solo: soprattutto vivetelo!

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