INSOMNIUM – Heart Like A Grave

Gruppo:Insomnium
Titolo:Heart Like A Grave
Anno:2019
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Century Media Records
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TRACKLIST

  1. Wail Of The North
  2. Valediction
  3. Neverlast
  4. Pale Morning Star
  5. And Bells They Toll
  6. The Offering
  7. Mute My Sorrow
  8. Twilight Trails
  9. Heart Like A Grave
  10. Karelia
  11. The True Morning Star [traccia bonus]
  12. Karelia 2049 [traccia bonus]
DURATA:01:10:52

Il metallo della morte ha avuto uno sviluppo piuttosto particolare in Finlandia e nelle sue versioni melodiche, tecniche e doomiche ha fatto la fortuna di band come Demilich, Omnium Gatherum, Kalmah, Swallow The Sun e molte altre. Sono però gli Insomnium, attivi dal ’97, a portare alta la bandiera del melodic death finlandese in giro per il mondo, oggi. Album come Across The Dark e Shadows Of The Dying Sun li hanno consacrati al successo e il loro penultimo Winter’s Gate ne aveva confermato le grandissime doti e qualità nonostante una inaspettata — ma graditissima — svolta verso il black metal. Dopo più di vent’anni, i Nostri hanno quindi iniziato a dar sfogo alla propria voglia di sperimentare, ed è così che è venuto fuori dal loro calderone Heart Like A Grave.

Uscito lo scorso 4 ottobre per Century Media, l’ottavo album in studio della formazione di Niilo Sevänen e soci vede il primo cambio di formazione vero e proprio dall’ingresso di Markus Vanhala (membro fondatore degli Omnium Gatherum) nel 2011, ovvero l’aggiunta dell’ex-Sonata Arctica Jani Liimatainen come terzo chitarrista e cantante. L’arrivo di un quinto membro del genere ha influenzato fortemente il periodo di grande sperimentazione vissuto dalla band di Joensuu. Il melodic death marchio di fabbrica del quintetto da buoni quindici anni costituisce sempre il nucleo centrale del gruppo: il growl di Sevänen è sempre circondato dal riffing melodico delle varie chitarre e il tutto è comunque inserito all’interno di ritmiche di matrice scandinava (penso alle produzioni più recenti dei Dark Tranquillity, ad esempio, come anche ai loro conterranei Amorphis).

L’innovazione portata dal rosso di Kemi, però, è evidente e lo è stata sin dal primissimo momento in cui ho ascoltato “Valediction”, rilasciata dagli Insomnium ad agosto. Chitarre acustiche, abbondante cantato in pulito, 4/4 ritmato… L’impressione di essere davanti a un brano più heavy-prog che propriamente death è stata rimpiazzata solo a fine ascolto, quando la sensazione residua è stata quella di avere appena assistito alla svolta pop del progetto. Io in primis ammetto che, di primo acchito, ero rimasto confuso da questa scelta; tutto mi è stato più chiaro però nel momento in cui ho ascoltato il disco da cima a fondo.

Heart Like A Grave (che, con l’aggiunta dell’acustica “The True Morning Star” e del remix “Karelia 2049”, raggiunge agilmente i 70 minuti di durata) è un album più complesso e meno monotono dei suoi predecessori, perché, ahimè, sarebbe un po’ ipocrita da parte nostra negare come il classico sound marchio di fabbrica degli Insomnium abbia talvolta significato anche ripetitività o derivazione. Dall’apripista si percepisce subito che c’è qualcosa di nuovo nella band, e quel qualcosa viene fuori di prepotenza nella successiva “Valediction”, che stavolta, inquadrata all’interno del contesto dell’intero album, risulta assolutamente convincente. Il disco procede a pieno regime, con rimandi allo stile dei tempi di One For Sorrow così come a quello più scuro di Winter’s Gate; “Neverlast”, “The Offering” e “Mute My Sorrow”, in questo senso, ne sono esempi lampanti. Sebbene l’eponima “Heart Like A Grave” e la conclusiva “Karelia” rappresentino brani altrettanto di spessore, il picco più alto dell’intera opera è rappresentato, a mio avviso, da “Pale Morning Star”: nove minuti che difficilmente abbandoneranno la mia testa, nei mesi a venire.

Il 2019 ha visto gli Insomnium rivelare una nuova parte del proprio animo, più esplosiva, più splendente e progressiva di quanto precedentemente mostratoci, se possibile. L’arrivo di Liimatainen come chitarrista e voce è avvenuto nel miglior momento possibile e, con il suo contributo, Heart Like A Grave si candida a essere una tra le uscite più belle dell’intero anno.


La band sarà in tour con The Black Dahlia Murder e Stam1na, nei prossimi mesi, per portare in giro il suo ultimo lavoro e arriverà anche in Italia per due date (Roma e Trezzo Sull’Adda): prendete nota e non perdetevi questo trio!

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