INTRACTABLE – Inner Decay

 
Gruppo: Intractable
Titolo:  Inner Decay
Anno: 2012
Provenienza:   Svizzera
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Captured
  2. No Tomorrow
  3. That's Me
  4. Enslavement
  5. Pure Exploitation
  6. The New Belief
  7. Social Parasite
  8. Down
  9. Solve The Pain
  10. Scream For Me
  11. The Leaders
  12. Breaking Strength Of Mind
DURATA: 55:41
 

Nonostante gli Intractable vivano a meno di cinquanta chilometri da me, non crederete quante peripezie abbia vissuto il CD prima di ritrovarsi nella mia buca delle lettere. Amen, ora posso finalmente ascoltare, analizzare e valutare "Inner Decay" per voi, cari lettori.

Questo quartetto proveniente dalla Svizzera centrale suona del Thrash mediamente veloce, da "mosh", che riprende spesso e volentieri gli stili dei Testament, Pantera e Anthrax, collegandoli a sonorità più moderne e tecniche. Una sua peculiarità è rappresentata dal lavoro parallelo di Benjamin Kottman alla voce (possente) e alla batteria. Le dodici canzoni sono omogenee fra loro e seguono una linea chiara. La ritmica sembra avere stipulato un contratto al fine di produrre scale appassionanti per tutti quelli che adorano "moshare" a più non posso. Sì, questa è la vera forza dei lucernesi: creare una colonna sonora per lo "stage diving" e per tutte le attività fisiche davanti al palco. La varietà d'idee aiuta senza dubbio a raggiungere lo scopo in maniera decisa. Personalmente credo che gli Intractable siano un gruppo da vedere in concerto, anche per divertirsi a fondo, comprando poi il disco soltanto per ricordarsi di quei momenti intensi. Item, la mia opinione personale è poco rilevante e sarà il vostro ascolto individuale a decidere.

Le mie attese poste verso questo disco erano limitate. Ora non mi resta che lodare la buona produzione, l'esecuzione precisa e la costanza musicale mantenuta nello spazio di quasi un'ora. Il lavoro segue la filosofia neutrale elvetica: è proprio ben fatto, ma si astiene dall'essere eccezionale.

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