IQONDE – Kibeho – Aristocrazia Webzine

IQONDE – Kibeho

Gruppo: Iqonde
Titolo: Kibeho
Anno: 2021
Provenienza: Italia
Etichetta: Grandine Records
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TRACKLIST

  1. Ma’nene
  2. Marabù
  3. Edith Piaf
  4. Lebanshò
  5. Gross Ventre
  6. 22:22
DURATA: 26:23

Diamo il benvenuto agli Iqonde, trio tribalcore bolognese che mette a segno il proprio esordio discografico ufficiale con Kibeho, a un paio d’anni dalla fondazione. Accogliamo inoltre la Grandine Records, nuova etichetta nata proprio nel 2020 tra Roma e Bologna, di cui sentiremo probabilmente ancora parlare nei prossimi mesi. Ben due novità per le pagine di Aristocrazia Webzine.

Tribalcore è la definizione che Marco Priori, Francesco Finelli e Diego Castioni danno alla propria musica: un miscuglio senza scrupoli tra math, noise, hardcore e suggestioni percussionistiche popolari con echi dell’Africa occidentale e meridionale, esclusivamente strumentale. Il nome Iqonde significa dritto in lingua Zulu, e direi che cerca di rappresentare l’approccio che ci aspetta nei sei pezzi di Kibeho, introdotti anche dalla riuscita copertina in bianco e nero di Filippo Bonelli.

Il disco è costellato di sample estratti da Salò O Le 120 Giornate Di Sodoma, tra cui l’inizio di “Ma’nene” in cui gli inquietanti aguzzini ci invitano a ridere. Proprio come nel film, ben presto veniamo travolti da una caterva di legnate rituali — in questo caso di basso e batteria — su cui la chitarra di Finelli si propone come guida, come se fosse la voce di uno sciamano. In oltre venti minuti molto intensi, gli Iqonde cercano di portarci a contatto con la parte più intima e oscura del nostro essere, scavando a fondo e scorrendo senza grossi problemi da momenti più concitati (“Gross Ventre”) a riflessioni apparentemente calme in riva a un fiume pronto a straripare (“Lebanshò”).

Con Kibeho, la ricca tradizione di musica strumentale italiana fuori dagli schemi trova dei nuovi interpreti di sicuro interesse. Per chi ha amato gente come Morkobot, San Leo o Zu, il trio bolognese potrà infatti essere una delle scoperte più intriganti dell’anno. Gli Iqonde non vedono l’ora di portare la loro musica in giro per il Paese, sperando che possa accadere presto.