IRMINSUL – Irminsul

 
Gruppo: Irminsul
Titolo:  Irminsul
Anno: 2010
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Purity Through Fire
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TRACKLIST

  1. Gryning
  2. Urberg
  3. Vinterskald
  4. Midvinterblot
  5. Frostfödd
  6. Vigridslätt
  7. Vakaren
  8. Häxhammaren
  9. Svikaren
DURATA: 40:28
 

La formazione svedese degli Irminsul produce nel 2009 il primo disco, l'album contiene materiale risalente ai primi due demo "Vinterskalder" (2006) e "Urberg" (2007) a cui sono stati aggiunti l'intro "Gryning", "Vigridslätt" e "Midvinterblot" con la costante decisione di mantenere la lingua madre svedese come unica usata per lo sviluppo dei testi.

Il pagan/folk che il quartetto, con a supporto la voce femminile di Linda Fagerberg e il violino di Ida Gudmundson, vi dona per l'ascolto è vivace, sorretto da un drumming che compie un bel lavoro in quanto a compattezza e dinamismo puntando su mid tempos sul quale poi ricamare i propri passaggi. Le melodie intarsiate sia dalle chitarre, sia dal violino, che appare frequentemente in primo piano, non cadono nel becero ripetersi del già sentito sin troppo mainstream di alcune realtà note, si legano sì alla naturale e folkloristica essenza da cui prendono spunto, rimanendo perlopiù fiere ed evocative.

Il reparto vocale composto da Robin Lövenhamn, cantante e chitarrista, e dalla già nominata Linda, combina un growling incalzante con aperture pulite in cui la figura maschile celebra le storie scandite dalle parole pronunziate, mentre quella femminile andrà a insinuarsi con dolce e accattivante fattezza fornendo loro quel tocco gentile.

Qualche buon assolo sparso e una resa generale che ne fanno un piacevole passaggio nello stereo, "Irminsul" possiede una produzione che ritengo adatta, una via di mezzo fra la pulizia curata e cristallina riscontrabile nelle uscite di alcune etichette ormai sin troppo curate e cristalline e una visione retrò che la mantiene con i piedi per terra facendo sì che il suono abbia un nonsoché di reale.

Gli Irminsul saranno di sicuro gradimento per chi mastica tali sonorità non sfigurando davanti a nomi noti più blasonati come gli Yggdrasil, i restanti invece diano una chance a questo disco lasciandosi trasportare dalla sua carica naturalistica davvero molto bella.

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