ISCARIOTH – I Am The Arm

 
Gruppo: Iscarioth
Titolo: I Am The Arm
Anno: 2015
Provenienza: Russia
Etichetta: Symbol Of Domination Productions / Vacula Productions
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TRACKLIST

  1. Ave Iscarioti
  2. Mountain Echo
  3. I Am The Arm
  4. Voices Of Twilight Forest
  5. The Sail Of Mental Sea
  6. Jūros Šventė
  7. The Domain Of Seven Queens
  8. Cherry Tree Blossoms At Night
  9. Long Live The Emptiness
DURATA: 41:52
 

Fra selezione attenta dei nostri partner (band, etichette, promoter), ascolti in anteprima orientativi e fortuna, mi capita sempre meno spesso di imbattermi in dischi che non mi lasciano nulla. Non significa che non ne trovi di superflui o di scarsa qualità, quanto del fatto che comunque imprimono nella mia mente un ricordo preciso per una determinata caratteristica, positiva o negativa.

I russi Iscarioth e "I Am The Arm" rappresentano una sorta di eccezione a quanto appena scritto. Questo album del 2015, prima testimonianza del gruppo, avrebbe l'ambizione di unire metal estremo e atmosfera, ma consegna soltanto composizioni scarsamente ispirate. La base è un black-death metal dai suoni old school, più death che black a dire la verità, specie nel riffing (con qualche tratto thrash), su cui si poggia una voce inadeguata al contesto e mai graffiante, che si mantiene lontano dal growl e dallo scream, troppo controllata e appena raschiata, talvolta dalla cadenza quasi hardcore, ma priva di variazioni convincenti.

Se le parti più dirette e violente peccano di sterilità e mancanza di impatto, quelle più atmosferiche non sono da meno, poiché il contributo delle tastiere talvolta è apprezzabile però spesso parecchio abbozzato e limitato nella prima metà del disco, oppure derivativo. "Jūros Šventė" per esempio è un intermezzo acustico il cui senso in scaletta è difficile da cogliere (forse soltanto i testi — assenti — avrebbero potuto dare una mano), ma dall'umore gradevole e dolciastro, parzialmente rovinato dal breve inserimento vocale.

In conclusione, "I Am The Arm" è un disco slegato, poco incisivo e che disperde qua e là alcuni discreti spunti. C'è la necessità per gli Iscarioth di enfatizzare entrambe le proprie anime, rendendo il fulcro estremo davvero estremo e il contorno ambientale più profondo, rinnovando completamente in comparto vocale, affinché possano venire presi in considerazione in futuro.

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