Ischemic - Ischemic

ISCHEMIC – Ischemic

Gruppo:Ischemic
Titolo:Ischemic
Anno:2021
Provenienza:Canada
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

 

  1. Scabs
  2. Crawl Out Of Hell
  3. Illusion Of Humanity
  4. Scattering Garden
DURATA:51:40

Gli Ischemic distribuiscono sporcizia e malessere nell’ambiente underground di Toronto ormai da quasi dieci anni, con un paio di demo e un EP all’attivo prima del marcio album d’esordio Stagnation & Woe pubblicato nel 2018. Nel corso del tempo il nucleo storico con Adam, Anthony, Isabelle e Tyler è stato affiancato da una serie di batteristi, fino all’ingresso di Mrudul Kamble (noto soprattutto per il suo lavoro nei Mors Verum) proprio in occasione dell’ultima fatica della band: Ischemic, uscita nel 2021 come autoproduzione.

Se nel disco d’esordio avevamo avuto un primo assaggio del potenziale degli Ischemic, in particolare delle notevoli capacità vocali di Isabelle, ora assistiamo al consolidamento della consapevolezza dei propri mezzi. Rispetto allo spirito vagamente più post-black del debutto, in Ischemic i cinque si fanno promotori di un black metal piuttosto mortificato o, se vogliamo, di un death metal alquanto annerito, su cui si stagliano in maniera prominente un’atmosfera e un gusto estremamente doom.

La risposta canadese ai Triptykon

Ciò non vuol dire che le suggestioni post- siano state messe totalmente da parte, quanto piuttosto che gli Ischemic hanno trovato una cifra stilistica più consistente da portare avanti nell’arco dell’intero album. La spaventosa maschera in copertina creata da Marcela Calderon Donefer è un avvertimento: in questi 51 minuti dovremo affrontare i nostri demoni e l’oscurità che attanaglia la nostra illusione di umanità.

Quattro brani — solo il singolo “Scabs” è sotto i dieci minuti — di pesanti bastonate che guardano, tra gli altri, a maestri come i Triptykon per l’abilità di mescolare senza grossi problemi black e doom. Oltre alla prestazione anche stavolta solidissima di Isabelle alla voce, bisogna dire che si nota un miglioramento generale dell’intero comparto strumentale, con l’ottimo Mrudul che dispensa distruzione e desolazione dietro le pelli con il supporto del bassista Anthony, mentre le chitarre all’occorrenza si fanno taglienti o frantumanti a seconda delle atmosfere (notare in particolare la seconda metà di “Crawl Out Of Hell”).

Con un’uscita così nel cuore della primavera 2021, possiamo ancora una volta confermare che — come diceva qualcuno — aprile è il mese più crudele. Gli Ischemic faranno sicuramente (in)felici coloro che vivono a pane e Tom Warrior e chi vuole provare a fare un salto dal post-black a una commistione più putrescente e legata a doppio filo con il doom metal.

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