IUGULATUS – Satanic Pride

 
Gruppo: Iugulatus
Titolo:  Satanic Pride
Anno: 2012
Provenienza:  Polonia
Etichetta: The End Of Time Records
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. Satanic Pride
  2. Chaos Invocation
  3. Beware The Flame From Undun
  4. Black Song Of Necromancy
  5. Demons Lust
DURATA: 42:09
 

La Polonia Black saluta gli Iugulatus, la band che avevamo incrociato nello split a tre rilasciato in compagnia di Deep Desolation e Primal intitolato "Chapel Of Fear" non è scomparsa, ma ha deciso di abbandonare quel nome a quanto pare a favore di Architect Of Disease dopo l'uscita dalla formazione del batterista Wojtass. Prima di questo cambio però è riuscita a dar luce a quel secondo disco, "Satanic Pride", che sembrava fosse rimasto in sospeso.

Leggendo l'articolo che vi ho citato poco sopra, noterete che scrissi di tre tracce di quell'album rilasciato al tempo come autoproduzione nominate "Will Of Satan", "Master Of Illusion" e "Gates Of Abyss", beh, nessuna di queste rientra nella scaletta del lavoro odierno che diminuisce anche di contenuto numerico, la versione del 2011 possedeva infatti sei pezzi mentre adesso sono solo cinque per una durata complessiva di quasi trequarti d'ora.

La prestazione dei polacchi però non ha modificato il tiro, gli Iugulatus non sono mai stati una formazione che va di fino, sferra attacchi spesso perduranti puntando su un Black Metal nel quale si evidenzia volutamente la grinta del death metal, un'accoppiata vecchia e sempre gradita che in questo caso però si limita a una sforzo caratterizzato semplicemente da sprint repentini in velocità, una discreta dose di muscolarità e un paio di melodie azzeccate.

In "Satanic Pride" purtroppo sono pochi i passaggi memorabili che tendono a rompere questo schema, vi sono un paio di assoli e sparute situazioni atmosferiche passabili, a quanto pare a cura di Primal, titolare dell'omonimo progetto e loro connazionale, che non bastano a oltrepassare i limiti della prova canonica che non dispiace e neanche esalta.

Peccato, i musicisti di Lódz per quanto non geniali compositivamente, nelle parti più malevole, allentate, in certi frangenti quasi trascinate, riescono comunque a tirar fuori qualcosa di buono e proprio quelle salvano, seppur solo parzialmente, l'ascoltatore dallo sprofondare nella noia completa durante i brani più lunghi: "Beware The Flame From Undun" e "Demons Lust".

"Satanic Pride" è un disco semplice, non ha bisogno di essere studiato né necessita di un'elevata attenzione tesa a cogliere chissà quale dettaglio, perché si mostra per ciò che è sin da subito: Black elementare, schietto e per questo potrà o piacervi a impatto, a patto che non vi facciate troppe domande sul perché suoni così e non così, oppure lo eviterete in quanto di proposte similari ne girano a migliaia, la scelta sta a voi.

Sul futuro di quelli che erano gli Iugulatus non si hanno notizie certe, che il rinascere come nuova realtà porti con sé qualche beneficio? Augurandolo ai ragazzi, attendiamo di vedere cosa accadrà e ascoltarne il materiale.

 

Facebook Comments