IXION – To The Void

 
Gruppo: Ixion
Titolo:  To The Void
Anno: 2011
Provenienza:  Francia
Etichetta: Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. Beyond The Skies
  2. The Plague
  3. Leaving
  4. New Heaven
  5. Fear Of The Hidden
  6. Rebellion
  7. Falling To Apathy
  8. Funereal Dance
  9. Soothing In Agony
  10. Fade To Blue
DURATA: 56:42
 

Issione (28978 Ixion) è uno dei corpi celesti più massicci attualmente conosciuti della fascia di Kuiper; si tratta di un plutino, ovvero di un pianeta nano o asteroide dall'orbita analoga a quella di Plutone, in risonanza orbitale 2:3 con quella di Nettuno. Il suo diametro è stimato attorno agli 800 km.

Con questa premessa mi accingo a scrivere di un progetto francese che, pur vedendo al proprio interno tre validi elementi, ruota un po' come la Terra intorno al Sole poggiandosi su una stella fonte primaria d'ispirazione artistica, Julien Prat (strumentazione e voce), coadiuvata dai due satelliti Yannick Dilly (voce clean) e Thomas Saudray (growl e tastiere). I transalpini sono attivi dal 2004 e con un demo alle spalle, "Through The Space We Die", rilasciato nel 2007, ma è solo in questo 2011 che con il supporto della nostrana Avantgarde Music danno alle stampe il debutto "To The Void".

Il nome del progetto è strettamente legato allo spazio, il primo lavoro parlava di spazio, su che piano dimensionale pensiate si possa muovere quest'ultima fatica? Il paragone più calzante sarebbe quello con i The Howling Void, con la creatura statunitense di Ryan hanno la scelta del tema — l'album che nel 2010 l'americano regalò agli amanti del funeral doom intitolato "Shadows Over The Cosmos" ha parecchi punti di contatto con l'aura di "To The Void" — ed entrambi si presentano come sconfinati viaggi fra le costellazioni, privi di fine, edulcorati da melodie melancoliche che accompagnano ma al tempo stesso li rendono tristi, dispersivamente incatenanti alla grevità del suono che assume connotazioni ancora più cupa nel momento in cui fa il proprio ingresso la voce growl.

Certo, gli Ixion non suonano funeral, non sono così monolitici e inquadrati, l'elettronica ha un suo ruolo portante nel complesso e le divagazioni in voce pulita forniscono quel carezzevole e delicato andare che sembra condurre per mano l'ascoltatore con la summa della proposta a racchiusa in una "Beyond The Skies" sugli scudi per emotività e carisma e una "Fade To Blue" che, pur attenendosi al già sentito in antecedenza, riesce a imprimere una densità maggiore alla sezione ambientale. È difficile inserire il disco nello stereo e non venirne rapiti, è un'ora di musica che vola letteralmente via.

"To The Void" è uno di quelle uscite che può veramente fare la differenza, intriga e sconvolge chi ha una fervida passione per il doom, specialmente per quello che non sia canonicamente legato alle basi classiche o estreme del genere, dimostrando però d'esser intriso di quell'essenza gotica e di quella cadenza monumentale che faceva di Paradise Lost, Katatonia e Anathema dei primissimi Novanta i padri putativi di una variante stilistica che aveva assunto una propria personalità devastante.

Non voglio dilungarmi ulteriormente, onestamente non ne sento il bisogno, le parole possono indirizzarvi, inserire il cd nel lettore vi darà però la conferma della bontà di un "To The Void" che va ascoltato, assorbito e goduto nel tempo, per gli appassionati sarà come vivere in un paradiso artificiale di portata spaziale. Non esiste profondità che non si possa raggiungere, non c'è ostacolo che non si possa evitare, il cosmo è piena libertà di movimento, la vostra mente ne potrà pienamente usufruire, navigando all'interno della dimensione generata dalla note degli Ixion. L'acquisto è caldamente consigliato.

 

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