JAGUANERA – Runners

 
Gruppo: Jaguanera
Titolo:  Runners
Anno: 2013
Provenienza:  Italia
Etichetta: Yorpikus Sound
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TRACKLIST

  1. My Wave
  2. Lullaby To Scream
  3. Brother
  4. Friday
  5. Waitin' In Vain
  6. State Of The Nation
  7. Hot Summer Afternoon
  8. Amsterdam
  9. Stones
  10. Cosmic Love Visions
DURATA: 39:55
 

In questi ultimi anni in particolare mi è capitato più volte di dibattere con amici sulla cosiddetta musica commerciale. Il fatto che il mondo della discografia sia in mano a gente che ama battere cassa, e non l'arte, e che il nostro paese sia stuprato artisticamente dai talent show e da quello schifo che è Sanremo è una realtà conclamata. Alcuni provano a nasconderla dietro alla possibilità di emergere, ma se produci roba di infimo livello e qualitativamente ti ergi su dischi dello stesso tipo, puoi esserne davvero fiero? Eppure la nostra Penisola possiede diverse band interessanti che creano dischi alquanto accessibili e commercialmente appetibili, l'underground continua a essere vivo e pulsante, forse un po' più corrotto e senza scrupoli di un tempo, tuttavia non privo di talenti.

I romani Jaguanera sono una delle tante formazioni che con tutta probabilità in un'altra nazione avrebbe avuto più fortuna. Il loro modo di coniugare il suoni anni Ottanta di nomi quali Talk Talk e Duran Duran con le emozioni alternative dei Radiohead, cui si aggiungono beat elettronici e varianti inaspettatamente dal gusto reggae, fa di "Runners" un album dalle abilità molteplici e capace di colpire un target d'ascolto particolarmente ampio.

Il disco si districa agevolmente attraverso ritornelli che si stampano in testa, come avviene internamente all'accoppiata iniziale composta da "Lullaby To Scream" e "My Wave"; quest'ultima mi ha ricordato in parte anche i Tears For Fears. È in grado di divertire in puro stile electro-pop con "Brother", "Friday" e "State Of The Nation", cover dei newyorkesi Industry contenuta nell'unico lavoro rilasciato dal quartetto nel 1984 e intitolato "Stranger To Stranger", vie di mezzo fra la più gelida scuola berlinese e quella ombrosa inglese.

Inoltre sa combinare atmosfere sognanti in acustico e l'acidità dell'elettrico in "Amsterdam", dando piena libertà all'intimità dai segmenti psichedelici nella ballata "Stones", sino a giungere alla chiusura strumentale che ci lancia nello spazio tramite le onde positive di "Cosmic Love Visions", regalandoci costantemente emozioni in note.

"Runners" è un ascolto leggero, ma tutt'altro che trascurabile, è colmo di pezzi dall'attitudine radiofonica pur se la sensibilità, la maturità e l'equilibrio artistico sfoggiati dai Jaguanera sarebbero quasi sprecati se inseriti all'interno di palinsesti nei quali i rappresentanti di spicco sono i Negramaro e gli Amici della De Filippi. È questo che ci meritiamo in Italia? Probabilmente sì. Possiamo fare di meglio? Sicuramente sì. Iniziamo col dare un'opportunità a questi musicisti, provate quindi a convivere con l'attualissima visione retrò dei Jaguanera, non ve ne pentirete.

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