Dalla Brianza a Ninive con il prog rock dei Jalayan

JALAYAN – Sonic Drive

Gruppo:Jalayan
Titolo:Sonic Drive
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Ishtar Gate
  2. Descent Of Annunaki
  3. The Tree Of Life
  4. Vimanas
  5. Sacred Mountains
  6. Dub Nam
  7. Nephilim Steps
  8. The Library Of Ninive
DURATA:51:30

Nelle poche informazioni presenti sulle loro pagine personali, i Jalayan ci tengono a specificare che gli attori coinvolti in Sonic Drive sono tutti musicisti di professione. E non c’era poi grande bisogno di sottolineare la cosa, perché, nonostante il quartetto esista soltanto da un paio d’anni e questa sia la sua prima uscita, si sente che dietro c’è gente che sa quello che sta facendo, che lo fa parecchio e da parecchio.

La proposta della band pesca a piene mani dal repertorio prog-psych-space di ormai cinquant’anni fa (Hawkwind, Gong, 13th Floor Elevators per fare un giro dall’altra parte dell’Atlantico, eccetera eccetera), ma lo rielabora profondamente, mettendo al posto della voce un po’ di produzione elettronica, attualizzando perfettamente un sound ormai lontanissimo nel tempo. Ne viene fuori una proposta snella, divertente e personalissima che può piacere a grandi e piccini: sintetizzatori giocherelloni su cui sbrodola una chitarra rock nel senso più bello del termine, un basso ciccione che rimbalza da tutte le parti e una batteria che si diverte a non dare punti di riferimento. Su questo insieme cala poi la coltre di effetti che rende il sound settantiano qualcosa di contemporaneo, ma anche e soprattutto qualcosa di futuristico, e accompagna i musicisti nel loro viaggio di scoperta.

Nonostante la completa assenza di voce i Jalayan hanno ben chiaro dove vogliono andare con i riferimenti tematici: viaggiano non tanto in giro per le galassie, quanto a spasso nel tempo. I quattro dichiarano che l’intero progetto si ispira alle antiche mitologie e basta leggere i titoli delle otto canzoni per averne conferma. Nello specifico, Sonic Drive si concentra sul mondo mesopotamico: si parte dalla Porta di Ishtar a Babilonia, si passa attraverso una serie di citazioni assiro-babilonesi più o meno oscure, dagli Annunaki alla scrittura nam dub, e si arriva alla biblioteca di Ninive.

Una menzione merita anche l’astronave che scorta i Nostri tra il Tigri e l’Eufrate, realizzata da H3ml0ck, un po’ citazionismo pop-art alla Jack Kirby, un po’ sci-fi francese sessantiana e un po’ disegno sghembo da trip finito male; più in breve: perfetta per quello che vogliono ottenere i Jalayan, che con Sonic Drive pubblicano uno degli album più inaspettati e divertenti di quest’ultima parte dell’anno. Chi l’ha detto che in Brianza ci sono solo capannoncini e fabbrichette?

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