JANVS – Nigredo

 
Gruppo: Janvs
Titolo:  Nigredo
Anno: 2014
Provenienza:   Italia
Etichetta: Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. Abisso
  2. Imperium
  3. Suicidio
  4. Rovina
  5. 793 [cover Enslaved]
DURATA: 38:34
 

Dopo cinque lunghissimi anni di silenzio totale, tornano a far parlare di sé i genovesi Janvs. Vinctor e Malphas (al secolo Matteo Barelli e Claudio Fogliato), accompagnati da Massimo "m:A. Fog" Altomare, già presente nella formazione di "Vega", si tuffano nel loro passato e si presentano con una nuova interessante versione del loro demo d'esordio "Nigredo", prodotto dalla nostrana Avantgarde Music. Certamente materiale inedito sarebbe stato ancor più gradito, ma è comunque assai piacevole riscoprire una piccola perla rimasta in secondo piano rispetto ai due (clamorosi) album della band e ritrovare in ottimo stato un gruppo che da troppo tempo non dava alcun segnale di vita.

"Nigredo" versione 2014 è qualcosa di più di un semplice remaster o ri-registrazione, è una vera e propria reinterpretazione del demo del 2004: cambia l'ordine dei brani, scompaiono un paio d'intermezzi e appare in chiusura la cover di "793" degli Enslaved, già proposta sul cd tributo di qualche anno fa e che vede l'eccezionale presenza alla chitarra di Ivar Bjørnson; ma soprattutto è una reinterpretazione nel senso più letterale del termine per quanto riguarda i brani stessi e le atmosfere evocate. Siamo lontanissimi dal black metal "povero" e freddo di burzumiana memoria che contraddistingueva l'opera originale, i brani sono riarrangiati da capo a piedi, le sonorità sono infinitamente più calde ed elaborate, il suono è pieno e moderno e l'intero disco è irradiato da una luce originale e malinconica.

Anche le liriche, da sempre uno dei punti forti della band, traggono giovamento dall'opera di ricostruzione messa in campo dagli Janvs, la forza espressiva della reinterpretazione musicale di "Nigredo" è tale da regalare ai testi una nuova linfa vitale ed è forte l'impressione che solo ora essi riescano a trovare la totale compiutezza. Le profondità di "Abisso", la decadenza di "Imperium", la disperazione di "Suicidio", la struggente rassegnazione di "Rovina" diventano tangibili e colpiranno a fondo l'ascoltatore che si lascerà trasportare dalla melancolia e inquietudine che muovono questo lavoro.

Di gran classe è anche la chiusura del disco: non mi metterò certo a discutere qui di quel capolavoro noto col nome di "793", segnalo solo che la reinterpretazione dei Nostri è di altissimo livello ed è a tutti gli effetti l'ultima, ennesima prova di personalità dell'ensamble ligure. La speranza è che questo sia solo il preludio a un ipotetico rientro in scena definitivo degli Janvs, magari con un album, magari senza aspettare altri cinque anni.

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Un pensiero riguardo “JANVS – Nigredo

  • 29 Aprile 2014 in 10:52
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    Devo assolutamente ascoltarlo.

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