JAPANISCHE KAMPFHÖRSPIELE – Kaputte Nackte Affen

JAPANISCHE KAMPFHÖRSPIELE – Kaputte Nackte Affen

 
Gruppo: Japanische Kampfhörspiele
Titolo: Kaputte Nackte Affen
Anno: 2011
Provenienza: Germania
Etichetta: Unundeux
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TRACKLIST

  1. Die Krone Der Schöpfung
  2. Kaputte Nackte Affen
  3. Alter Trick
  4. Grillanzünder
  5. Was Wenn?
  6. Cruise Missile
  7. Maschinen Sprengen
  8. Homeentertainment
  9. Mach Dich Fit Für Den Bikini
  10. Statuspanik
  11. Reset
  12. Ich Kriege Ärger
  13. Primaten
  14. Der Homo Sapiens
  15. Bravohotelcrazyhorse
  16. Ein Blutiger Vormittag
  17. Näschen Aus Papier
  18. Wenn Die Menschen Einmal Nicht Mehr Sind
DURATA: 42:48
 

I Jaka sono arrivati al capolinea? A quanto sembra è così, la formazione tedesca dopo quasi quindici anni di carriera e una miriade di produzioni fra compilation, split, ep e album pare aver preso la decisione di chiudere i battenti. "Kaputte Nackte Affen" è il capitolo d'addio, le ultime diciotto tracce che dovremmo veder uscire sotto questo nome; c'è in programma un tributo, ma non si sa ancora come e quando verrà realizzato.

Se c'è una qualità presente e costante nei dischi pubblicati dal gruppo teutonico è il modo in cui irriverentemente si porgono al grind, contaminandolo con sfuriate death-thrash, elementi jazz e assurdi campioni inaspettati, tenendo sempre in alta considerazione l'ironia che caratterizza i loro testi. In questo canto del cigno tutto ciò è riscontrabile e stavolta coniugato a una sorta di visione più scura del suono: non hanno mai amato ripetersi e non hanno fatto eccezione neanche in questo caso.

Death, punk, grind, elettronica, thrash: qualsiasi cosa voi cerchiate negli album dei Jaka riuscireste a trovarlo; si parli di brani più classici nello stile quali sono "Die Krone Der Schöpfung", "Kaputte Nackte Affen" e "Grillanzünder", del loro riffato groove pronto a colpire come avviene in "Alter Trick" o dei frangenti doom'n'roll che spuntano in "Der Homo Sapiens". Una carica ancor più nera è presente in "Bravohotelcrazyhorse", mentre l'idioma inglese trova spazio in "Cruise Missiles", uno dei pezzi più interessanti della scaletta insieme a "Was Wenn?". "Reset" e "Statuspanik" dal canto loro invece ti si piantano contro facendoti godere. Perché interrompere questo sogno? Mi dispiace, onestamente mi dispiace.

Ciò che pare palese è che i Jaka abbiano messo l'anima in questo epitaffio, un addio che fa un un gran botto, che rilascia adrenalina e permette ancora una volta all'ascoltatore di sentirsi parte della visione musicale divertita e ironica di cui sono fautori. Le abilità di Markus "Bony" Hoff, Martin Freund, René Hauffe, Klaus Nicodem, Marco Bachmann e Christof "Christ Of" Kather mancheranno di sicuro agli amanti del grind e non andranno dimenticate, sono l'ennesima band destinata a rimanere nei cuori dei cultori del genere. Con la maturità definitivamente acquisita con "Kaputte Nackte Affen", disco da loro definito della «de-union», si è raggiunto un ulteriore apice, non ci resta quindi che augurar loro buona fortuna per i progetti che andranno a intraprendere nel prossimo futuro.

Nell'attimo di nostalgia tirare fuori uno qualsiasi degli album targati Japanische Kampfhörspiele potrà colmare il vuoto, quindi se negli anni avete imparato ad apprezzare la proposta dei Tedeschi, questo tassello posto a chiusura di una fetta di storia in musica deve essere vostro.

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